10176048_10152358401304137_2260625710555836297_n  Riprendiamo il nostro viaggio a Parigi, dopo aver capito come arrivarci e dove alloggiare, oggi è il turno di scoprire cosa mangiare e dove per assaggiare i prodotti locali, cenare in qualche posticino tipico ma soprattutto non spendendo cifre esorbitanti.

Gustare le pietanze del posto ci permette di assorbire in pieno le usanze di un luogo, scoprire tutto quello che ha da offrirci, dobbiamo solo avere il coraggio di osare e lasciarci tentare da gusti che, molto spesso, sono diversissimi da quelli a cui siamo abituati noi. Comunque se riesco a sopravvivere io che sono una schizzinosa da paura e abborrisco letteralmente alcuni tipi di alimenti, potete provare anche voi ad assaggiare quello che vi offre la città.

A Parigi a parte che condiscono tutto con il burro, come se non conoscessero l’uso dell’olio d’oliva, si mangia abbastanza bene. Ho resistito tre giorni tra formaggi, crepes e uova… poi dovendo restare altri tre giorni e rischiando un infarto per tutto questo condimento burroso e tutte queste uova, sono dovuta correre in qualche ristorante italiano 😀

Ma partiamo dall’inizio, una delle cose più buone e più caratteristiche, sono le baguette. Si mangiano anche in Italia e appena sfornate sono ottime, ma la prima volta che le vidi in Francia ed ero piccola rimasi incantata a guardare la gente che prendeva la metro, tenendole sotto le ascelle e incartate per modo di dire. Ricordo di essermele portato anche a Roma, evidentemente non era ancora un pane di moda da noi in quegli anni. Ricordo ancora il tempo che impiegai per far capire alla commessa che doveva essere perfettamente incartata e sigillata nella busta…

Comunque queste baguette appena sfornate sono il top, ma restano buonissime anche condite con mozzarella, pomodzuppa cipollaori, uova, affettati. Sono così imbottite che in alcuni posti le trovate legate da elastici.

Dopo le baguette, il testimone passa alle galletes, la versione salata delle crepes, anche queste ricolme di formaggi, salsicce, e tanti altri alimenti che in realtà potete combinare a vostro piacimento. Se passate per i mercati di quartiere, tipo quello che si trova a la Bastille, la domenica, troverete proprio i banchi che le vendono. Altrimenti nel quartiere latino ci sono molti locali che servono menù crepes a poco più di 10 euro (bevanda, galletes, crepes)

La Francia è anche la patria delle crepes dolci, ripiene di marmellate, cioccolata. Ma il dolce che mi ha fatto letteralmente impazzire sono stati i Macaron, un pasticcino francese fragrante e morbidissimo, si scioglie nel palato e contiene creme di gusti differenti. I più buoni e più costosi si trovano sugli Champs Elysées nella pasticceria Ladurée. Se proprio siete a corto di soldi, li trovati buonissimi e in versione economica anche nei Mc Donald. I gusti migliori sono cioccolato, pistacchio e mirtillo.

Un’altra cosa fichissima, che qui in Italia non si usa, sono i piatti combinati. Tu sei convinto di aver ordinato un hamburger, o comunque un piatto di carne, e quando ti arriverà dovrai fare una caccia al tesoro per cercarlo. Molto probabilmente sarà seppellito sotto un’omelette e guarnita con insalata o patatine, o eventualmente accanto troverete oltre al contorno anche il riso. Se pensate che il piatto è presentato è stracolmo non apparirà neppure troppo caro.

Ricordatevi di chiedere l’acqua del rubinetto in caraffa perché l’acqua in bottiglia fa lievitare il prezzo in qualsiasi ristorante, vi basti pensare che anche al mc donald ha un costo esorbitante. Ma la cosa che in assoluto mi ha fatto impazzire, rischiando anche le coronarie, sono le omelette, le avrei mangiate pranzo, cena e colazione… In effetti così è stato! Solo che dopo tanto burro e tante uova ilgalletes palato non ce la fa più e si ha bisogno della più salutare cucina italiana. Per chi proprio non resiste potete trovare un fast food italiano in più di un quartiere, oppure a Montparnasse c’è un locale che sembra un po’ il nostro pastarito, Pastapapà, con appena sedici euro ti ci scappa un piatto di pasta (a volte un po’ alternativo) un dolce e una bevanda. Ve lo consiglio se proprio le vostre coronarie stanno chiedendo pietà.

Il locale più carino è Le Refuge des fondus a Montmartre fermata metro Anvers dove si mangia fonduta. Fin qui niente di particolarmente innovativo, se non nel fatto che Parigi è famosa per i formaggi che ti propinano in ogni salsa. Ma questo localino è piccolissimo e davvero particolare. Ha solo delle lunghe tavolate e file di panche, le donne vengono aiutate a scavalcare i tavoli e poi ti vengono consegnati dei biberon ricolmi di vino. Insomma con 20 euro a testa si prende un biberon di vino, uno spritz, un antipastino di olive, salame etc, una marea di pane e fonduta, o eventualmente di carne e olio bollente per cuocerla.

Per i più coraggiosi, sempre nel quartiere di Montmartre, c’è la zuppa di cipolle. Assolutamente deliziosa.

Buon viaggio a tutti,

Fabiana

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