Sabbia. Una distesa infinita, chilometri e chilometri che si perdono all’orizzonte e ti senti tanto grande, quanto piccolo come un granello.

Il deserto ha i suoi misteri, è ora di scoprirne qualcuno. Munitevi di pazienza, acqua e voglia di esplorare, e che l’escursione abbia inizio.

Il Sahara del Marocco

Marrakech è senz’altro il punto di partenza più utilizzato per le escursioni. In groppa al vostro cammello, nulla vi può davvero fermare, soprattutto se guide esperte aprono la via in quell’infinito mare di terra. Potete ovviamente optare per un mezzo più comodo come la jeep se il cammello risultasse troppo estremo, ma visto che siete lì, perché non tentare. Consiglio di indossare indumenti comodi e tessuti naturali con colori chiari, poiché il sole è davvero forte durante il giorno. Vi verrà consigliato anche di coprire naso e bocca, per le quantità di sabbia che si alzano durate gli spostamenti. D’obbligo la protezione solare.

In questo viaggio consiglio di giungere fino alle dune di Erg Chebbi, la più alta distesa di dune del paese, le Gole del Dades e la Valle del fiume Ziz.

In alternativa, la seconda distesa di dune più grande del Marocco è l’Erg Chigaga, più a sud, raggiungibile dalla provincia di Zagora e dalla cittadina di M’Hamid El Ghizlane. Vi incito anche a fare una tappa a Rissani 40 km da Merzouga (altro luogo da cui partono escursioni) e non lontana dalla più famosa Erfoud, nota per i suoi datteri. Lì non dimenticate una capatina al suo mercato, dove il profumo di spezie, tessuti e ambra vi stregherà, ma soprattutto non dimenticatevi di assaggiare la tipica pizza Berbera, farcita all’interno con carne, spezie e verdure.

Le notti passate sotto un cielo di stelle, circondati da dune diventate rosse allo sguardo con solo lo scoppiettante rumore del fuoco saranno un’esperienza unica e inimitabile tutta da godere; e si, perché il bello di immergersi completamente nel deserto è anche questo: oasi vi aspettano per essere godute e le vostre guide per deliziarvi tutta la notte con storie sotto la luce stellare. Come è noto, la forte escursione termica porta le temperature sotto lo zero, ma sotto i vostri sacchi a pelo ben coperti non patirete.

Il Sahara dell’Egitto

Non vi aspettate di trovare lo stesso tipo di paesaggio che regna in Marocco, poiché il deserto egiziano è tutta un’altra storia.

Chiamato “deserto bianco” per le formazioni calcaree di cui è pieno, formate dall’erosione del vento e dell’acqua è uno spettacolo per gli occhi. I tour più comuni partono dalla città del Cairo e possono durare anche una settimana, tra oasi come Farafra, situata alle porte del deserto bianco e Dahkla, in cui vi sono resti ancora della vecchia città, fino a raggiungere Kargha, la più popolata delle oasi occidentali del deserto, dall’antichità punto di riferimento per le carovane che partivano dal Sudan per raggiungere la valle del Nilo portando gli Schiavi.

E non volete a questo punto fare un salto a Luxor?

Famosissimo sito archeologico, dove sorgeva un tempo la città di Tebe; qui i templi di Luxor e Karnak vi riporteranno indietro di migliaia di secoli e La Valle dei Re e delle Regine vi lascerà a bocca aperta facendovi sognare. Come per il deserto del Marocco valgono ovviamente le stesse precauzioni, ma preparatevi ad un viaggio davvero indimenticabile.

Beatrice Ferrari. 

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