In questo articolo vorrei sfatare il mito dei francesi snob e con la puzza sotto al naso. Tre volte sono stata in viaggio a Parigi, altre due volte lungo la Costa Azzurra e sinceramente non mi sono mai imbattuta in persone così raccapriccianti come mi sono state descritte da più di qualche amico.

Anzi, quando racconto la mia esperienza, molti non ci credono assolutamente e continuano a restare convinti delle loro idee, molte della quali, lasciatemelo dire, sono solo dettate dai luoghi comuni, che usiamo di solito per semplificare la complessità dei fenomeni untitled1umani. Altri invece, a mio avviso, sono stati semplicemente sfortunati.

In tante volte che sono stata ho incontrato solo persone squisite che, addirittura, si sono fatte in quattro per capire il mio inglese pariginostentato (anzi direi incomprensibile e mal masticato) e invece in molti dicono che i francesi sono nazionalisti, puristi della loro lingua e si ostinano a non parlare una sillaba in inglese, per cui o sai parlare francese o sei una persona spacciata e finita. Beh, non è stato assolutamente così. E vi dico che io piuttosto che parlare in inglese mi strapperei la lingua, per cui sono riusciti a interpretarmi anche da una sillaba mal pronunciata. Si sono sforzati di parlarmi in inglese e quando non lo conoscevano, si sono buttati su altre lingue, fino ad arrivare ai gesti, che sono internazionali. Per esempio, al ristorante due simpaticissimi francesi per farci capire cosa stavano mangiando si sono messi a fare il verso: muuuu.

Se incappate in un tipo che si ostina a parlarvi in francese, molto probabilmente avete beccato un tizio che non spiccica nessuna sillaba, poco empatico con il prossimo o incapace di problem solving 😀 Tipi così sono ovunque e non è detto che siano francesi, possono essere anche italianissimi come noi che stiamo partendo.

Per rendervi meglio l’idea della propositività di queste persone vi dico che non potevo aprire una cartina senza rischiare che qualcuno mi si avvicinasse per chiedermi se avevo bisogno di una mano. Ero letteralmente scioccata da questo comportamento perché io, almeno, di mia iniziativa, non mi sono mai permessa di andare in soccorso di qualcuno che non chiede aiuto e non pare in difficoltà.

Vi giuro ero totalmente basita e non riuscivo a schiodarmeli nemmeno dopo una marea di grazie, inutile dire che non avevo le capacituntitledà linguistiche per spiegare che non ero in difficoltà ma stavo solo scegliendo cosa vedere prima di altro.

Sull’autobus pure, stessa sollecita cortesia da parte anche di vecchiette che spiccicavano un francese strettissimo e mi ricordavano a quale fermata scendere.

Comunque non vi fermate mai con una cartina aperta da studiare anche solo per divertimento perché è la fine, a noi si avvicinavano come api al miele.

Uno dei ricordi più belli che ho di queste persone è quando andai a Parigi per la prima volta, avevo 14 anni e durante la vacanza dovevo recarmi anche in un cittadina sull’oceano per fare una visita medica.    

Quel giorno Parigi indisse uno sciopero totale di metro e bus. Una città che praticamente era quasi priva di macchine, di colpo si trasformò in una fiumana di automobili impazzite. Non si trovava un taxi neppure a pagarlo e perdemmo il treno prenotato. Ci colse la disperazione, fino a quando una signora francese con una panda bianca si fermò e ci dette un passaggio in stazione e carico persino un ragazzo che doveva partire per un viaggio.

l43-turisti-cinesi-130530115110_mediumPuro stupore per noi che venivamo dall’Italia… vi dico che anche oggi a 37 anni non salirei mai a Roma sulla macchina di uno sconosciuto… ma non ho mai visto qualcuno fermarsi, a meno che non avesse cattive intenzioni 😛

Comunque non è finita qui, durante il viaggio, all’amica di mia madre scoppiò un feroce mal di denti. Nessun problema, una volta arrivati in ospedale, insieme a me visitarono pure lei senza farla neppure pagare… una vera miracolata!

Lasciatemelo dire, a Roma gesti simili non mi sono mai capitati e ci abito da trentasette anni. Ci saranno francesi e Parigini stronzi per carità, in fondo di gente cafona è pieno il mondo, ma al momento per me è un luogo comune come dire che in Italia mangiamo solo pizza, pasta e caffè… io due delle tre non le apprezzo ma di certo non mi sento meno italiana 

Certo se siamo i primi a presentarci in maniera maleducata, indisponente e pretenziosa sicuramente non invoglieremo l’altra parte a comportarsi in modo amichevole!

Buon viaggio a tutti,

Fabiana

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