Se mescoliamo leggenda, poesia e un pizzico di blu otterremo Lefkada: un’isola greca nella regione dell’Eptaneso.

Meta meno battuta dal turismo di massa, solo da qualche tempo l’isola si è rivelata ai visitatori più attenti. Non tutti però mordono e fuggono, alcuni scelgono di restare,  come la mia amica Angela Argentino: siciliana di nascita e greca per amore. Insegnante, artista e poetessa, non potevo che affidarmi a lei per conoscere al meglio, quindi con il cuore, questa piccola perla. Angela dalla sua finestra vede il mare solcato dalle vele, sempre più numerose, dirette verso le altre isole dell’arcipelago a caccia del “vento perfetto” per volare sull’acqua. Da questa stessa finestra entra il sole che offre un bacio al risveglio dei suoi visitatori per buona parte dell’anno. Quella finestra è la stessa da cui si può scorgere Itaca, l’isola di Ulisse che vi tornò solo dopo mille peripezie osteggiato, o forse “coperto”, dagli Dei…ah! Vecchio furbacchione!!

Itaca fa bella mostra di sé anche dal faro che sorge sulle rovine dell’antico tempio di Apollo e dal promontorio di Capo Leftakas, da cui si gettò Saffo, poetessa potente e tormentata, come le coste battute dal vento e il mare increspato delle giornate d’inverno. Eppure, secondo alcuni studiosi, la “vera” Itaca di Ulisse era proprio Lefkada…chissà! E’ una sofferenza deliziosa lasciarsi ferire gli occhi da tanta luce.

“Stavamo seduti nella morbida ombra del mare d’inverno” recita una poesia di Angela. Sono proprio le poesie di questa amica a farmi venire voglia di raccontarvi di questo posto.

Lefkada non è soltanto bella, è anche orgogliosamente bene organizzata per ricevere i turisti. Un aeroporto a 23 km, un ponte che si getta dalla terraferma per raggiungerla, siti web locali su cui trovare la soluzione più giusta. È possibile scegliere tra hotel, ville, appartamenti, insomma, che siate poeti solitari, famiglie con bambini o coppie innamorate, riuscirete a trovare la giusta location per trascorrere la vacanza che desiderate. Angela mi racconta di questa terra con una passione alla quale i suoi capelli, rossi come fiamme, riescono a dare il giusto corpo.

L’entroterra è una manna per coloro che desiderano immergersi in un paesaggio ancora puro. Le gole di Melissi, il villaggio di Karia, con le sue sorgenti d’acqua, sono solo un esempio per invogliare gli amanti della natura che desiderino passare qualche giornata nel verde. Ogni angolo dell’isola offre spiagge, calette, ma anche angoli appartati dedicati ai naturisti; e vi dirò la verità, in alcuni luoghi sembra davvero innaturale indossare un costume per immergersi in quelle acque cristalline fuori da ogni traccia di “modernità” e sofisticazione. Piccoli villaggi di pescatori e chiese dal sapore mediterraneo, vi regaleranno angoli di serenità.

Inutile dire che il pesce è alla base della cucina di Lefkada e, se non lo conoscete ancora, vi invito a sorseggiare un bicchierino di Ouzo, il caratteristico liquore all’anice, che deve aver scaldato la gola ad un bel po’ di marinai. Siamo abituati a pensare a questi luoghi con la complicità del sole estivo, ma  il mare, per chi lo ama davvero, riserva un fascino irresistibile anche nelle tiepide giornate autunnali o in quelle di fine inverno, quando la natura sta per addormentarsi o inizia il suo risveglio.

Concludo questo viaggio con una poesia di Angela e sono certa che, dopo averla letta, sognerete di avere già la valigia pronta:

Ai Yanni Antzousi (chiesa di Lefkada)

Silvestri acque smeralde
sciabordano al piede della roccia
In concavo silenzio, davanti alle tue icone,
ascoltiamo la preghiera del mare

Come in utero materno, troviamo pace
in penombra di incenso.

Buon viaggio sognatori.

Come raggiungere l’isola:

Da Giugno a metà Ottobre, da Bologna, Roma e Venezia partono voli verso l’Aeroporto di AKTIO-PREVEZA
Tutto l’anno sono disponibili collegamenti via mare per il porto di EGOUMENITSA, a 90 km dall’isola.
Potrete informarvi sul sito web www.lefkada.com

Barbara Giuliano.

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2 Comments on “Lefkada: tra mare e poesia.”

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