Il nostro giro stavolta prende vita dai principali mercati. A Londra ce ne sono una marea, tutti fichissimi, particolari e alternativi. Per me è difficile scegliere quale mi piace di più e ogni volta che vado, a costo di correre come una trottola, torno a vederli tutti. I mercati a Londra non sono semplici mercati in cui fare shopping ma luoghi da visitare al pari di musei e attrazioni perché si respira l’aria tipica della città, la sua cultura.

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Senza dubbio il mercato del quartiere di Camden Town rientra tra i miei preferiti sia per l’aria che si respira che per la gente che vi cammina. Mi dà l’idea della vera Londra, quella in cui becchi tipi strani e alternativi ma nessuno ci fa caso perché tira dritto per la sua strada. Non è per indifferenza ma proprio per amor del lasciar vivere, di poter essere se stessi senza preoccuparsi di essere giudicati. Questo è quello che amo di questo posto, così diverso dall’Italia in cui purtroppo siamo ancora legati a tanti bigottismi.

Torniamo a Londra e a Camden, per arrivarci si prende la linea nera e c’è proprio la fermata Camden. Il mercato è diviso in più punti: Camden Lock, Camden Market e via dicendo, camminando lungo la via si intravedono alla perfezione questi intrichi di bancarelle che creano labirinti in cui perdersi. Il mercato è aperto tutti i giorni fino alle 18 per cui non è proprio possibile perderlo. Queste bancarelle non solo affollano intere vie, stradine ma anche gli edifici e ci si può trovare di tutto: vestiti vintage, elfici, gioielli, oggetti fatti a mano, libri antichi. Ovviamente immancabile è il cibo di ogni parte del mondo: pasta italiana e pizza rivisitata, cinese, giapponese, churros spagnoli, tacos messicani. Odori che si mescolano in un tripudio di colori e non capisci più dove vuoi andare a mangiare. Quello che amo di più di questo mercato è che la via principale è costellata da una serie di negozi vintage, di scarpe, di tatuaggi (insomma chi più ne ha più ne metta) e le insegne sono praticamente in rilievo e gigantesche. Tra questi negozietti il mio preferito è Punkyfish che vende vestiti carini e particolari, è una marca di Londra. Al piano di sotto trovate la merce a saldo. Capitano ottime occasioni, o almeno io ho sempre trovato qualcosa di strano da acciuffare per poche sterline.

Bricklane è il mercato della domenica, aperto fino a pranzo. Ci si arriva da più metro, una è quella di Aldegate est della linea rosa. Strano a dirsi ma ogni volta che cerco di raggiungere Bricklane diventa il viaggio della speranza perché chiudono le metro dirette per sciopero o per improvvisi lavori in corso. Ogni volta mi viene voglia di arrendermi perché il viaggio diventa un tour de force, ma non potrei mai passare per Londra senza aver fatto una capatina a Bricklane. È sempre un mercato di oggetti fatti a mano, vestiti particolari. Gli stand sono dentro padiglioni fatiscenti o lungo la via sopraffollata insieme a tanti venditori casalinghi di cose usate. Non è solo questo il bello di Bricklane, quello che cattura gli occhi è il tripudio di colori dei numerosi stand di cibo, stavolta veramente da tutto il mondo. I profumi speziati della cucina orientale si mescolano con le empanadas argentine, le paelle… bisogna arrivare a digiuno per poter gustare tutto a prezzi modici. La signora che vende le torte di carota e altri mini-cakes decorati è bravissima.

 Portobello è il mercato più famoso, si scende alla fermata rossa della metro di Notting Hill, il bellissimo quartiere dalle case colorate con i fiori alle finestre. Una miriade di negozi e bancarelle di oggetti di antiquariato, vintage e non. È aperto ogni sabato, ma non so perché è quello che mi fa impazzire di meno. Ovviamente un passaggio è d’obbligo se non altro per vedere questo grazioso quartiere, la pizzeria siciliana con la fiat cinquecento arancione in vetrina e la libreria del film di Notting Hill.

Io di questo posto adoro Poundland, si tratta di un franchising che vende tutto a 1 pound, ce ne sono tantissimi sparsi per la città. Troverete delle occasioni fantastiche perché non è come i nostri negozi dove c’è tutto a 1 euro, ci sono prodotti anche di marca a 1 pound: tipo 10 batterie kodak, 10 penne bic, custodie di cellulari.

Covent garden invece è sulla linea blu fermata Covent garden. Soprannominato il mercato degli artisti perché tantissimi sono gli stand di artigianato locale, soprattutto gioielli. All’interno della struttura ci sono anche due mega padelle giganti dove preparano la paella. Trovate anche Whittard la catena di tè sparsa per la città. Quello istantaneo, turkish apple, è divino.  La zona antistante la piazza è piena di negozi in cui fare shopping dal Disney store (dove ho scoperto che i prezzi in sterline al cambio in euro sono comunque più bassi che in Italia) a Boots a Marks & Spencer il supermercato dove potete assaggiare i mitici tramezzini bacon, pomodoro e insalata.

Un altro mercato non molto conosciuto e non facilmente scovabile per orari è quello del Borough. Io lo consiglio per chi è a caccia di cibo e di assaggini. È il classico mercato che vende verdure, frutta e via dicendo ma in alcuni giorni specifici si mangia perché cucinano pure. La fermata metro è quella del London Bridge. Guardate sul sito per verificare orari.

Spero che questo giro per mercati sia stato di vostro gradimento,

alla prossima avventura londinese!

Fabiana

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