C’è una città in Europa, che brilla tra il lago e le montagne che le fanno da cornice. Si chiama Lucerna e si trova al centro della piccola Svizzera, nel cantone tedesco.

È vero che la lingua ufficiale è il tedesco, ma il dialetto che si parla lì è molto più morbido e dolce. Proprio come il cioccolato! Qui il Natale sembra davvero uscito da un libro di fiabe. Ok, io sono un po’ fissata con le “lucine”.  Regredisco più o meno ai 5 anni quando entro in un negozio che le vende, rischiando di lasciarmi trasportare in un effetto Las Vegas. Quindi sussurro al mio “io bambino” dicendogli: “adesso basta, ne hai già abbastanza, va bene così, posa subito tutto quel patrimonio luminoso!!!”. Ecco, in Svizzera, a Natale, il mio “io bambino” saltella contento e soddisfatto tra i mercatini della città vecchia, alla quale si accede attraverso un ponte che, essendo di legno e coperto, fa risuonare allegramente ogni passo. Ammetto di aver calcato volutamente i passi anche da adulta, per il solo piacere di sentire quel suono familiare. E lo so! L’io bambino talvolta mi sfugge di mano! 

Il ponte trecentesco coperto attraversa il fiume che separa le due parti della città: quella moderna ed efficiente e quella medievale e ovattata, dove lo spirito del Natale è pronto a travolgere anche il più duro dei Grinch. 

La magia inizia già nei primi giorni di Dicembre, con l’omaggio a San Nicola. Quello è il giorno in cui, su ogni tavola, prende posto un enorme piatto colmo di frutta secca, dolcetti, arance, mandarini e cioccolata, un vero trionfo di cioccolata. Ecco, a casa, mia madre ha sempre avuto un bel da fare per reintegrare quel piatto che, lasciato lì a troneggiare indisturbato, subiva un attacco frontale da parte mia e di mio fratello. Ovviamente l’attacco era concentrato su quel tesoro morbido e profumato, avvolto in carta scintillante, croce e delizia di ogni donna che desideri mantenere almeno una parvenza di linea. Senza il puntuale “rabbocco” di cioccolata, sarebbero rimaste solo le noci e i fichi secchi ad attendere il Natale su un piatto tristissimo.

La cioccolata in Svizzera si nasconde anche tra i rami degli abeti, insieme alle decorazioni di cristallo e vetro soffiato.

Inutile dire che anche quei cioccolatini, di ogni foggia e colore, appesi al nostro albero, erano oggetto di furto. Ma solo quelli collocati nella parte posteriore dell’abete. Quella vicino al muro. Così che il crimine venisse scoperto il più tardi possibile.

San Nicola è una tradizione ancora molto viva in Svizzera. In quest’occasione un curioso corteo visita le case dove ci sono bambini in attesa di ricevere una buona dose di calorie o la declamazione, da parte del “santo e la sua corte” delle marachelle infantili commesse nel corso dell’anno dall’incauto infante. Il corteo della festa è composto dal Santo, appunto, e da una serie di personaggi che vanno dagli accompagnatori con candele e lanterne, fino agli “schioccatori di frusta”. Loschi figuri che incutono un certo timore in ogni ragazzino che si rispetti, specie se con la coscienza non troppo pulita. Non è un caso se il figlio del vicino si sia fatto la pipì addosso trovandosi davanti questa sorta di Santa inquisizione infantile.

Naturalmente è tutta scena! A nessun bimbo verrà mai negata la sua dose di cioccolata e dolcetti.

Lucerna a Dicembre è un tripudio di luci, canti, profumi di zenzero e chiodi di garofano e cioccolatini di ogni tipo che fanno bella mostra dalle vetrine e dai banchetti dei mercatini.  Lasciatevi tentare dalle caffetterie ed entrate a scaldarvi in una di queste per farvi accogliere da personale sempre gentile e gustare, in un’atmosfera accogliente, una cioccolata calda sormontata da una copertura di panna montata e, perché no, una fetta di torta.

Dimenticate il rumore di piatti e tazzine o il vocìo fastidioso; qui tutto è ovattato. Passeggiare per la città è gradevole e rilassante, Anche il traffico della città nuova è quasi silenzioso. Ritroverete il familiare urlo dei clacson solo dopo aver varcato la frontiera. Se il riscaldamento globale non vi farà un brutto scherzo,  troverete anche la neve ad intenerirvi il cuore.

Le luci riflesse sul fiume, sul lago, le montagne imbiancate e il legno delle case illuminate dalle candele, faranno il resto. A questo punto, che ne dite di un giro in funivia? Vi offro due possibilità: una soft e una più strong. La prima prevede una romantica risalita sopra boschi di conifere, fino a raggiungere una stazione di sosta immersa nel verde, dove attardarvi bevendo del kirsh, il tipico liquore di ciliegie. Liquore che vi consiglio di bere più o meno copiosamente per affrontare, nella più totale allegria ed incoscienza, la versione strong del nostro giro in funivia!

Il tragitto che vi aspetta infatti, vi vedrà sospesi sopra case che vi appariranno non più grandi del famoso bicchierino di kirsh di cui sopra. Arriverete in cima al Pilatus, la montagna che abbraccia Lucerna. Qui una vista mozzafiato sull’anello di montagne vi riempirà il cuore e dimenticherete di essere giunti fin lì a bordo di un mezzo appeso ad un cavo, che sembrava arrivare dritto dritto sulla parete rocciosa, oscillando allegramente, prima di fermarsi, mentre voi stavate guardando passare tutta la vita davanti ai vostri occhi.

Vi sembrerà di toccare il cielo e, tranquilli, buon cibo e cioccolata vi attenderanno anche lassù, nel ristorante aperto estate e inverno.

Vertigini a parte, vi accorgerete che ne sarà davvero valsa la pena. A Lucerna vi troverete a trascorrere le feste avvolti in quel clima ovattato, tanto caro a chi corre tutto il giorno come me. Illuminati da mille lucine sembrerete anche più belli o forse lo sarete davvero perché, è risaputo, lontani dallo stress le rughe e le occhiaie si attenuano  e un bel sorriso sarà la vostra ciliegina sulla torta. Al cioccolato ovviamente!

Buon Natale sognatori!
Barbara Giuliano.

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One Comment on “Lucerna: un Natale al cioccolato.”

  1. Ti ho seguita a Lucerna e a partire dal nome, tutto risplende nel tuo scritto, nei tuoi ricordi.Mi hai acceso voglia di cioccolato e voglia di passeggiare per la città medioevale.Vado a vedere se trovo qualche volo…

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