Le spiagge di questa regione del nord della Francia affacciata sull’oceano Atlantico sono tristemente note per il “giorno più lungo” della seconda guerra mondiale.

Oggi però sbarcheremo su queste coste armati del migliore dei propositi: la ricerca della bellezza. Le rocce a picco sul mare ci accolgono cariche di ricordi indelebili per la storia mondiale, alcune spiagge presentano ancora relitti di mezzi da sbarco e parti del porto artificiale che videro una delle pagine più drammatiche della seconda guerra mondiale. Il museo della pace, a Caen, aiuta a conoscere i fatti per non dimenticare. Questa volta voglio regalarvi una Normandia più leggera, spogliandola della veste cupa che troppo spesso la ricopre. Adagiata tra campagna e oceano offre chilometri di spiagge e borghi medioevali. Il periodo migliore per visitarla è certamente tra la tarda primavera e la fine di giugno.

Con la complicità del primo sole estivo sarà inevitabile passeggiare a piedi nudi sulla sabbia sottile lasciandosi accarezzare dall’acqua. La roccia bianca a picco sul mare è davvero suggestiva e l’oceano si offre allo sguardo regalando una meravigliosa sensazione di infinito; ma si sa, l’aria di mare risveglia l’appetito! Se amate i frutti di mare non rinunciate ad un favoloso plateau royal da gustare in uno dei numerosi ristoranti sulla costa. Un bicchiere di vino bianco e la brezza faranno il resto.

Ma non potrete dire di aver assaporato la vera bellezza senza fare tappa a Mont Saint Michel una caratteristica località che l’alta marea, in determinate ore della giornata, separa dalla terra ferma regalando al luogo un fascino magico. La cattedrale gotica svetta tra la roccia e il blu del mare, un miracolo di natura e architettura insieme davvero imperdibile.

Avete voglia di lasciare le spiagge per immergervi in arte e storia?

Allora dovete necessariamente visitare Rouen, dove la “Pulzella di Francia” ovvero Giovanna d’Arco, concluse la sua storia. Però vi ho promesso un soggiorno all’insegna della leggerezza, quindi non vi tratterrò con storie di giovani eroine ma vi inviterò ad alzare gli occhi verso le guglie della cattedrale gotica che Monet immortalò in più di una tela. Passeggiando per le lastricate stradine pedonali, forse complice il naso in su per godere delle architetture, sarete catturati da invitanti profumi provenienti dai ristoranti affacciati sulla via. Che ne dite? mangiamo qualcosa? Un plateau de fromage accompagnato da un calice di vino scarlatto ad esempio. Sono certa che il buon vino non fermerà la voglia di shopping e allora…andiamo per negozi!

La pelletteria dal sapore vintage potrebbe essere un bel souvenir, anche se sono sicura che il ricordo più bello resteranno i colori, i profumi e le luci di questa terra ricca di natura e storia. Mentre il sole scenderà giocando con i suoi raggi tra i merletti di pietra della cattedrale gotica sarà inevitabile sedere ad un caffè, lasciando fluire le immagini di questa cittadina sospesa tra presente e passato, sorseggiando un calvados, il distillato di mele tipico di questi luoghi e tanto caro al protagonista dei romanzi di Simenon: il commissario Maigret.

Questa Normandia più dolce è quella che vi invito a visitare approfittando, ad esempio, di un fine settimana “lungo” volando fino a Parigi per poi noleggiare un auto verso Rouen e da lì fino al mare.  Un bagaglio leggero, scarpe comode e saremo pronti per il nostro dolcissimo sbarco in Normandia.

Barbara Giuliano.

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7 Comments on “Sbarchiamo in Normandia.”

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