Perché ho scelto Sofia? Perché la voglia di partire e conoscere posti nuovi era tanta e il budget ridotto.

Così mi sono detta: “perchè non Sofia?” Un crocevia di storia e religioni meno inflazionato di altre “sorelle dell’est” più ricche e turistiche.

Sapevo che questa città ancora sospesa tra un passato recente e un futuro ancora tutto da costruire non mi avrebbe delusa. Certo, l’arrivo in aeroporto lascia un po’ perplessi: la struttura deve aver visto tempi migliori e un pavimento liso accompagna il turista verso l’uscita.

I taxi hanno prezzi accessibilissimi. Questo però se stai bene attento a prendere quelli ufficiali consigliati dallo sportello informazioni turistiche. Senza fare di testa tua, lasciandoti prendere dalla smania del “turista fai da te”. Allo stesso modo sono accessibili anche i prezzi di hotel, ristoranti e i biglietti di musei ed edifici.

Se la prima impressione non è proprio positiva, basta lasciare la periferia dell’aeroporto ed entrare in città per rendersi conto di quanta storia sia passata da questa garbata e timida capitale Bulgara.

Monumenti nello stile del realismo socialista, grigi e freddi come la storia recente che li ha visti nascere, si affiancano a moschee dagli interni che sembrano ricamati. Scintillanti chiese ortodosse colorano con le loro cupole il cielo grigio e il mercato coperto, le cui finestre si affacciano sulla sinagoga, ricca e solenne al tempo stesso.

Passeggiando per le strade del centro mi sono imbattuta in edifici fatiscenti e in gioielli liberty, In parchi curati e puliti e strutture dal sapore postatomico.

Tutto è storia: gli antichi romani, i turchi e ancora l’oriente che dialoga con l’occidente. Ci sono contraddizioni continue tra opulenza e decadenza.

L’impressione è quella di una città giovane, piena di locali curatissimi, semplici ma accoglienti ed originali, dove mangiare e bere in totale relax, senza spendere un patrimonio!

Sofia è una città che si sta offrendo solo ora ai turisti e sembra voler dire: “Hey! Non sono bellissima ma ho tante qualità. Vieni a scoprirmi!

Un consiglio? Ascoltatela e andate a scoprire questo piccolo gioiello Low cost, discreto e prezioso, come la rosa bulgara che ne è il simbolo.

Buon viaggio!

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2 Comments on “Sofia: affascinante decadenza”

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