Oggi vi voglio raccontare della capitale conosciuta nel mondo per essere la patria della Sirenetta.

Prima di partire avevo raccolto un po’ di feedback tra amici e conoscenti e mi ero preoccupata non poco del costo elevato della vita, per cui ho buttato giù un piano di sopravvivenza per il risparmio totale.

Con questo diario di viaggio non voglio sfatare un luogo comune: Copenaghen è effettivamente cara per quanto riguarda trasporti, alberghi, ristoranti, attrazioni, tuttavia si può assaporare il clima della città senza farsi svuotare le tasche.

Tanto per cominciare, per chi ama camminare e non si spaventa a percorrere manciate di chilometri, il centro storico e le principali attrazioni sono raggiungibili tranquillamente a piedi, risparmiando sui mezzi di trasporto che mi sono sembrati più cari di Londra. Più o meno una corsa in metro dall’aeroporto al centro sta sui 4,50 €, un biglietto giornaliero 18€ circa. Ma non vi servirà assolutamente, anzi, camminando a piedi potrete assaporare l’anima della città, l’architettura, i danesi che sfrecciano in bicicletta tutti biondi e atletici, un sole birichino che di tanto in tanto si affaccia a spezzare la monotonia di un cielo grigio di nubi e carico di pioggia. E quando spunta il sole, Copenaghen si trasforma in una nuova veste, diventa una signora affascinante e splendente, una città ricca di colori e di sfumature. Poi le nubi coprono velocemente il cielo e la città si tinge di un cupo velo di malinconia. È la volta di un violento acquazzone, e allora vedrete tutti i danesi ripararsi sotto un albero, dentro a qualche caffetteria, sotto un ponte mentre imperterriti turisti continuano a camminare sotto le intemperie. Con la pioggia un po’ tutto si ferma perché a differenza dell’ignaro straniero la gente del posto sa che è semplicemente di passaggio per pochi minuti.

Se proprio non voleste andare a piedi, vi verrà voglia di affittare una bicicletta e pedalare lungo i canali nelle infinite piste ciclabili. È possibile perdersi per ore a guardare i danesi che pedalano perché è un carosello di gente tutta diversa che si muove per la città. C’è il papà che porta i figlioletti, il manager in giacca e cravatta, la donna in carriera e le amiche che passeggiano tutte insieme. Insomma è impossibile trovare uniformità in questo mare umano.

Le biciclette da aprile a novembre sono prelevabili gratuitamente in alcuni punti dislocati nel centro cittadino, si prende inserendo all’incirca 3 euro nel relativo posteggio. Si possono recuperare i soldi una volta riconsegnata la bici.

Insomma con la bici o a piedi, è possibile ammirare la città in lungo e in largo senza farsi salassare dai mezzi di trasporto.

Buon viaggio a tutti,

Fabiana

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