Oggi parleremo insieme delle 5 parti del corpo che le donne odiano e perché!

Noi donne, è risaputo, siamo ipercritiche quando si tratta del nostro corpo e in questo articolo analizzeremo quali sono le 5 parti del corpo che le donne odiano e perché. La società ci inculca sin dalla tenera età che, se vogliamo avere successo, noi femminucce abbiamo il dovere di essere belle e gradite allo sguardo maschile. Perciò troviamo difficile amare il nostro corpo, scoviamo difetti di cui crucciarci e spesso lo facciamo per tutta la vita. Non è bello. Nemmeno un po’, specie se arriva sempre qualcuno (perlopiù un’altra donna) a ricordarci che cosa c’è nel nostro corpo che non va, proprio quando non ci stavamo più pensando o quando la nostra attenzione sul difetto si era fatta più ossessiva. Il commento arriva, e ha l’effetto del sale sulla ferita.

Le 5 parti del corpo che le donne odiano e perché.

Al primo posto, signore e signore, abbiamo la cellulite. Questo è sicuramente l’inestetismo più odiato di sempre. E il brutto è che ne soffriamo quasi tutte, anche le donne in normopeso. Il web e le riviste pullulano di post su come sconfiggerla o su come accettarla. Verò è che non si tratta propriamente di una parte del corpo, però è come se facesse parte di noi. La pelle a buccia d’arancia è una piaga che affligge molte donne in età fertile. Ma allora, se siamo in tante ad avercela, perché spesso la demonizziamo e non siamo ancora riuscite a normalizzarla?

Perché la cellulite ci imbarazza, al punto che molte di noi si fanno problemi a mettersi in costume? Perché il 90% delle immagini che vediamo sono ritoccate e in queste non c’è traccia di cellulite ed è immaginario comune che esistano corpi perfetti, totalmente immuni da difetti di sorta. Per carità, il fisico perfetto, tra le atlete e gli Angeli di Victoria’s Secret, sicuramente esiste, tuttavia un corpo impeccabile su dieci non è la normalità statistica. Piuttosto, il fatto di avere la pelle a buccia d’arancia è più che ordinario. Il problema è legato a una disfunzione del microcircolo, quindi le accortezze da adottare sono logiche e facilmente attuabili: un regime alimentare scarso di sodio, tanta acqua e attività fisica. Magari non sconfiggeremo del tutto la cellulite, ma l’avremo otticamente ridotta e soprattutto avremo fatto qualcosa di buono per noi stesse, mangiando sano e camminando per mezz’oretta ogni giorno.

5 parti del corpo che le donne odiano

Al secondo posto di certo si collocano le smagliature e le cicatrici in generale. Anche le smagliature sono molto comuni, soprattutto nelle donne che sono ingrassate e poi dimagrite. Alcune se le ritrovano in seguito ai cambiamenti che il fisico a subito in gravidanza o in adolescenza. In proporzione, le smagliature affliggono l’80% delle donne e solo il 30% degli uomini.

Mantenere elastica e bene idratata la pelle è un ottimo fattore di prevenzione, che a volte però si rivela insufficiente e a quel punto sarà molto difficile curare le smagliature, soprattutto se da rosse sono passate a bianche. Il motivo per cui le odiamo è presto detto: si presentano principalmente su seno, braccia, pancia, fianchi e glutei, tutte parti del corpo che noi donne passiamo al setaccio in continuazione. Va da sé che non siamo contente di avere le smagliature e desideriamo nasconderle. Io ho iniziato a pensarle come le increspature dell’acqua che si riflettono sul mio corpo, e da allora devo dire che le accetto senza grossissimi patemi ma che anzi le trovo carine.

Il grasso corporeo, o l’assenza di questo, è senz’altro tra le 5 parti del corpo che le donne odiano. Anche in questo caso le immagini patinate del corpo femminile hanno una grossissima responsabilità. Il grasso viene demonizzato perché nell’immaginario collettivo una persona grassa è malata, pigra e trascurata. Sappiate che non sempre è così e che se incontrate una persona grassa o particolarmente magra i commenti sul suo peso o sulla sua salute sono tutt’altro che graditi. Quindi, se non dediderate risultare oltremodo antipatici, vedete di evitarli accuratamente.

Per tutta la vita ci preoccupiamo dei rotolini e del nostro grasso, e il consiglio che vi do io è sempre uno:

se volete e solo se volete e sempre se non lo state già facendo, intraprendete uno stile di vita sano sotto il controllo medico, ma siete voi a decidere e nessun altro. Non permettete a qualche battuta di cattivissimo gusto di rovinarvi la giornata o la vita. Qualche anno fa mi sono imbattuta in un video di Iskra Lawrence (modella attivista body positive, ndr.). Ebbene, di lei io avevo sempre pensato avesse addominali d’acciaio, ma il suo video mostrava quanto le sapienti pose che Iskra assume in fotografia ci impediscano di avere i rotolini sull’addome che effettivamente ha, e sapete che vi dico? Ogni rotolino è bellissimo. (Questa è una frase che ho rubato a lei e che ho fatto mia.)

I peli sono un altro dei nostri grandi tormenti! Ci insegnano che le donne devono essere lisce come un bocciolo di rosa, persino glabre. Ovunque. E passiamo la nostra esistenza a eliminare i peli in maniera brutale. Notiziona straordinaria: le donne sono esseri umani anche loro e nascono coi peli. Eh sì, assurdo, vero? Già. Coi vostri peli fateci quello che volete. Avete bisogno di rimuoverli? Ne avete voglia? Fatelo. Non ne avete voglia o vi sentite a vostro agio così? Non fatelo. Ma vi prego, vi scongiuro, non commentate i peli delle altre. Non siete spiritose, neanche un po’.

E all’ultimo posto abbiamo… Rullo di tamburi… Le forme. Le forme di tutto, care ragazze. Del nostro sedere, dei nostri fianchi, delle nostre cosce, del nostro addome, del nostro seno, del nostro viso, del nostro naso, dei nostri piedi, dei nostri occhi… Spesso non c’è molto di noi che riusciamo ad apprezzare. Se siamo tonde ci vorremmo più longilinee e viceversa, se abbiamo il naso a patata o gli occhi a mandorla li vorremmo differenti. Nei nostri pensieri siamo del tutto diverse da come in realtà siamo e lo specchio è il nostro nemico numero uno e ci scontriamo con lui ogni santo giorno. Passiamo la vita ad angustiarci, al posto di essere felici della nostra salute, ad esempio.

Il nostro corpo è la pelle che abitiamo.

Se tutto va secondo i piani, ci vivremo a lungo e allora a che pro tormentarci? Cambiamo quello che possiamo cambiare, miglioriamo quello che possiamo migliorare senza farne un dramma. Per il resto, accettiamoci. Tutti i corpi sono, se non belli perché è impossibile essere tutti belli o tutti ricchi o tutti alti al mondo, almeno validi. Non abbiamo il dovere di essere belle per avere il diritto di stare al mondo, di essere considerate, no. Ma abbiamo il dovere di rispettare il nostro corpo e di accettarlo per quello che è e fare sentire accolte le altre persone nella loro totalità. Prima smetteremo di criticare i corpi degli altri, più bonarie saremo nei confronti di noi stesse. Provare per credere.

Alessia Garbo

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