Oggi parliamo di relazioni interpersonali e di come affrontare il  conflitto con la dolce metà.

Le relazioni si costruiscono di alti e bassi. E chi vi dice il contrario, non ha ben capito cosa vuol dire essere in una relazione con l’altro.

Andare sempre d’accordo, essere sempre contenti, non litigare mai. Sembra una situazione idilliaca, giusto? Invece no.

Il conflitto con l’altro, piccolo o grande che sia, ci pone su un terreno scivoloso. Mette in discussione noi stessi e il nostro modo di rapportarsi, così come quello dell’altro. Ammettiamolo, il conflitto fa paura. Si teme sempre di uscirne sconfitti, oltre che il conflitto in sé ci rende insicuri.

Quindi, chi vi dice che non discute mai con il partner, vi sta anche dicendo che ha paura. Ha paura di mettersi in gioco. Ha paura di scoprire lati di se stesso e dell’altro che non conosceva. Ha paura di scoprire che questi aspetti sconosciuti possono in realtà non piacergli.

Questo non vuol dire che litigare in modo furioso indichi una relazione sana. Per niente.

Ma il conflitto, anche più stupido, come non essere d’accordo sul film da vedere al cinema o sulla prossima vacanza, è insito nella nostra stessa natura di essere diversi.

Se ci pensiate bene, a volte siamo in conflitto anche con noi stessi. Come potremmo non essere in conflitto con un’altra persona, totalmente diversa da noi? Anche se siete simili per molti tratti, soprattutto i più importanti, come i valori e i desideri per il futuro, il conflitto avverrà lo stesso. È come quando impariamo a camminare. Inizialmente andiamo piano e a tentoni. Poi corriamo. Poi possiamo imparare a scalare le montagne, un passo alla volta. È questo il senso del conflitto con l’altro, ecco perché non deve esser temuto.

La paura del conflitto si collega al fatto che si ha paura di perdere il partner, quindi a volte si assecondano l’altro , piuttosto che affrontarlo. Credo che questa paura sia comprensibile, ma se si trasforma in forza di volontà, allora può arrivare ad essere addirittura utile.

La chiave per affrontare il conflitto è infatti la forza di volontà. La voglia che le cose migliorino, si aggiustino, si superino insieme.

E per questo è necessario il compromesso. Parleremo dell’arte del compromesso la prossima settimana. Vi lascio però con questo appunto: se vuoi, se volete, che davvero tra voi due funzioni, nulla si metterà in mezzo a questa forza. Neppure voi stessi e i vostri conflitti interiori ed esteriori, soprattutto se affrontati insieme.

 

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