Siamo a pochissimi giorni dal fatidico cenone e voi siete entrate nella modalità “trottola impazzita che ruota in senso antiorario” da diverse settimane. In sintesi, stress non è solo il vostro secondo nome, ma anche il primo, il terzo e pure il vostro cognome.

Ecco tre piccoli suggerimenti per affrontare più serenamente le feste.

  • Primo. Quel che è fatto, è fatto. Andare in ansia perché tutto deve essere perfetto o preciso al millimetro non risolverà problemi imprevisti o situazioni simili. La regola dell’ansia è infatti auto potenziarsi. Più cercherete di prevedere intoppi, sistemare parenti, comprare regalini dell’ultimo minuto, modificare il menù all’ultimo secondo per invitati imbucati, più sembrerà che si accumulano elementi non gestibili. Vi sembrerà di essere fuori controllo. Ecco, in questi casi prendete una sedia e sedetevi. Poi fate un bel respiro e ripetete a voi stesse “Quel che è fatto è fatto”. Ci saranno sempre variabili non previste, accettatelo. Accettate di non poter aver sotto controllo ogni singolo dettaglio. Prima avrete questa consapevolezza, prima potrete tornare a godervi le feste.
  • Secondo. La sedia e il respiro non funzionano? Provate allora a staccare la spina in un altro modo. Ognuno ha la sua tecnica antistress. Personalmente funziona il cantare a squarciagola canzoni con un certo ritmo, che sia “L’ombelico del mondo” di Jovanotti o, in questo periodo, “Jingle Bells Rock”. Magari ballando in modo completamente scoordinato, ma che mi permetta di rilasciare l’energia nervosa. Poi c’è la tecnica “Rifugiarsi nei libri”, che amo anche di più. Può essere qualunque cosa: lo shopping, un film romantico, una passeggiata in centro a vedere le luci e gli addobbi festivi, un bel massaggio. Purché abbia l’effetto benefico di farvi “spegnere il cervello” per un po’.
  • Terzo. Divertitevi. State organizzando cene o feste per divertirvi, non dimenticatevelo! Se invece siete invitati, vale lo stesso principio. Niente è più catartico e rilassante come una bella risata “di pancia”. Di quelle che poi ti asciughi le lacrime dagli occhi, ma poi ti torna la ridarella.

 

E con questo vi saluto. Ci vediamo nel nuovo anno!

Isa

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