L’endometrio è il rivestimento interno della cavità uterina, un tessuto importantissimo per diversi aspetti della salute femminile.

Il suo spessore e la sua ricettività, per esempio, sono fondamentali per l’attecchimento dell’embrione e per l’inizio della gravidanza. L’endometrio può andare incontro a diverse problematiche. Una delle più diffuse è l’endometrite, che consiste in un’infiammazione del suddetto tessuto.

Le pazienti possono avere a che fare con:

  • Endometrite acuta: emergenza ostetrica ed evenienza molto rara, può presentarsi dopo un aborto;
  • endometrite cronica: in questo caso, si può avere a che fare con un quadro privo di sintomi.

Cause

L’endometrite, come già detto, è una condizione infiammatoria. La causa che la provoca è la malattia infiammatoria pelvica che, a sua volta, può essere causata da malattie sessualmente trasmissibili, ma anche da procedure ginecologiche troppo invasive (causa rara di endometrite acuta).

Alla base dell’endometrite possono esserci anche corpi come i polipi. Doveroso è ricordare che, in media, in circa un terzo delle pazienti con endometrite non è possibile individuare in maniera precisa l’eziologia.

Alla scoperta dei sintomi

Come poco fa accennato, l’endometrite cronica è spesso asintomatica. In alcuni frangenti, può avere in comune alcune manifestazioni con l’endometrite acuta. Ecco le principali:

  • Si possono verificare delle perdite di sangue dopo il ciclo, ma anche l’insorgenza di sanguinamenti anomali a seguito di un rapporto sessuale;
  • tensione a livello dell’utero (in questo frangente, si parla di un sintomo estremamente comune);
  • dolore pelvico: questo sintomo può manifestarsi in concomitanza con la perdita di sangue ed essere caratterizzato da peculiarità crampiformi.

In merito alla febbre, è bene ricordare che si tratta di un sintomo tipico dell’endometrite acuta e che la sua insorgenza è meno frequente, per non dire molto rara, nei quadri di endometrite cronica.

Diagnosi

L’endometrite si diagnostica, in caso di quadri acuti, durante la visita ginecologica. Nel corso di quest’ultima, il professionista si concentra sull’individuazione dei sintomi della malattia infiammatoria pelvica e decide se è opportuno o meno procedere con l’esecuzione di una biopsia endometriale.

Cosa dire, invece, in merito alla diagnosi di endometrite cronica? In questo caso, la diagnosi si basa sull’esame istologico in circa l’8% dei casi. Come specificato più volte nelle righe precedenti, questa forma di endometrite è spesso all’insegna dell’assenza di sintomi.

Come si cura?

Il percorso di cura dell’endometrite dipende dalla situazione di partenza e dalla forma dell’infiammazione. In caso di endometrite cronica della quale non è stata individuata l’eziologia, si procede con la somministrazione di diversi farmaci, tra i quali è possibile chiamare in causa la doxiciclina.

Questo principio attivo è indicato anche nei casi in cui l’endometrite è associata all’infezione da clamidia.

Proseguendo con l’elenco delle opzioni che si possono prendere in considerazione quando si tratta di curare l’endometrite, ricordiamo la combinazione tra amoxicillina, gentamicina e metronidazolo. Questi tre farmaci vengono prescritti nei quadri in cui è presente l’infiammazione, ma la situazione non è complicata.

Nella maggior parte dei casi, il 90% circa, una terapia antibiotica mirata è in grado di porre rimedio al quadro dell’endometrite.

L’endometrite va trattata tempestivamente. Nei casi in cui si presenta dopo il parto o a seguito di un aborto, se non si procede con la cura il rischio è anche il decesso della paziente (nei Paesi sviluppati, è una conseguenza dai numeri pressoché nulli).

Tra i sintomi da tenere sotto controllo e davanti ai quali allarmarsi rientrano l’abbassamento drastico dei valori pressori, la tachicardia, la febbre.

Anche se, come già specificato, l’endometrite acuta si risolve con la giusta terapia antibiotica, è bene essere consapevoli che, tra le complicazioni, spicca il coinvolgimento delle tube, con conseguente compromissione del quadro di fertilità.

Una percentuale ridotta di donne con endometrite può sviluppare complicanze pesanti come gli ascessi purulenti, la sindrome da shock tossico, la tromboflebite.

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