Vi è capitato di visitare quei musei in cui si vedono quadri con dame d’altri tempi? Avete mai pensato a come i canoni di bellezza siano cambiati nel corso dei secoli?

Oggi parliamo del concetto di bellezza, per come lo vede il nostro cervello.

Il cervello ha un modo tutto suo di analizzare ciò che vede. Si dice che la bellezza è soggettiva, perché in effetti lo è. Le mie esperienze, il mio umore, la mia personalità influenzano tutte la percezione di come vedo il mondo e le altre persone. In particolare di come lo vedo bello o brutto.

E poi c’è quella famigerata frase: “Ci sono cose che sono oggettivamente belle”.

Cerchiamo di capire cos’è che rende oggettivamente bello un’opera d’arte o un modello di intimo.

In quanto è un calcolatore, il cervello analizza costantemente le informazioni e le cataloga, cercando differenze e somiglianze. Quindi alcune caratteristiche come proporzioni, simmetria, sensazione al tatto e odore gradevole, sono viste come positive, perché chiare e ordinate secondo l’organo di controllo per eccellenza. Amore e Psiche di Canova oppure Chris Hemsworth (gif a lato) rispecchiano queste categorie alla perfezione. O quasi. Niente è del tutto simmetrico, proporzionato e così via.

Certo, posso dire di aver visto la scultura di Canova dal vivo e non l’attore, ma è obiettivamente bello come pochi, quindi mi fiderò del mio affrettato giudizio, dato che l’ho formulato tramite film, pubblicità, video su internet e così via.

Ecco cos’è la bellezza per il nostro cervello. Toglie un po’ di romanticismo al concetto, no?

La bellezza non dovrebbe forse essere ciò che smuove il nostro animo, che ci lascia incantati a guardare un tramonto o un quadro, ciò che ci fa emozionare a una scena d’amore di un film? Ecco perché non esiste un concetto oggettivo di bellezza, a meno che non si considerano i fattori detti prima, in un certo senso matematici, messi in relazione al mondo in cui viviamo.

Nella Preistoria le donne con un largo giro vita e dalle forme abbondanti erano considerate le bellezze dei villaggi, per cui si gareggiava per averle come spose. La Venere di Botticelli ha curve al posto giusto, persino la pancia rotonda della donna prosperosa. Se oggi parli con una donna e le chiedi se le piace l’uomo alto e muscoloso, ti dirà di sì.

E quindi la bellezza cos’è? È ciò che decidiamo ci piace, ci fa battere il cuore ed emozionare.

Perché la bellezza è nell’occhio di chi guarda, non dimentichiamolo.

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