Uno dei comportamenti organizzativi più studiati è la Leadership, ma nonostante i dati raccolti si ha ancora difficoltà a dare una definizione univoca. Per alcuni autori Leadership non è altro che un sinonimo di potere, mentre per altri rientra nella sfera dell’influenzare gli altri. Il potere invece ha più il senso di coercizione e controllo.

Pertanto la definizione di Leadership potrebbe essere: l’uso di un’influenza non coercitiva per dirigere e coordinare le attività dei membri di un gruppo organizzativo verso il raggiungimento di un obiettivo di gruppo.

Il leader è un promotore, una persona orientata al compito e agli obiettivi del gruppo ma al tempo stesso portatori dei valori, un punto di riferimento per le tensioni emotive e per i conflitti che inevitabilmente sorgono all’interno del gruppo.

Un leader deve avere delle qualità speciali: intelligenza, personalità e abilità. Il leader è solitamente più intelligente dei suoi collaboratori, ma non deve esserci una differenza troppo accentuata altrimenti il gruppo potrebbe diventare disfunzionale.

Una leader efficiente è legata ad alcuni tratti di personalità specifica come la capacità di prestare attenzione, l’originalità, la fiducia in se stessi, l’indipendenza.

C’è infine una relazione positiva tra l’abilità di una persona a dirigere e il suo livello gerarchico nell’azienda.

La ricerca di Blake e Moutonha ha individuato 5 stili di leadership considerando l’interesse per la relazione e l’interesse per la produzione due fattori interdipendenti e fondamentali.

La griglia. Circolo. ricreativo Squadra. Stile povero Orientato al. compito. Interesse. persone. basso. Interesse produzione.

L’esaurito: è scarso l’interesse sia per la produzione che per la relazione. Questo capo vuole solo evitare i problemi, seguono le direttive e si limitano a comunicare.

Circolo ricreativo: basso l’interesse per la produzione, alto quello per la relazione. I manager che adottano questa linea cercano di creare un ambiente familiare pensando che così i dipendenti producano di più.

Compito: Alto interesse per la produzione e scarso per la relazione. Questi capi considerano nulli i bisogni dei dipendenti. Fanno largo uso della loro autorità per poter raggiungere gli obiettivi in tempo breve.

Metà strada: Medio interesse per il compito e per la relazione. Questi manager cercano di bilanciare i bisogni dei dipendenti e gli obiettivi dell’organizzazione da raggiungere.

Squadra: Alta attenzione per la produzione e per la relazione. Questi sono i manager che otterranno grandi risultati sia sulla produzione che al livello di soddisfazione dei dipendenti.

E voi che tipo di leadership avete?

Fabiana

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