Stanchezza. “Stanchitudine”. Stanco. Stanca. Stress. Sono alcune delle parole che più spesso ripetiamo. Oggi cercheremo di capire perché siamo sempre stanchi.

stanchezza_e_sonnolenza

Mi dispiace annunciarvi che la stanchezza, come quasi tutto ciò che riguarda la nostra psiche e spesso il nostro corpo, dipende ancora una volta da lui. Il nostro cervello.
Giuro che prima o poi mi farò una maglietta con su scritto Blame it on the brain”, perché davvero dare la colpa al cervello è spesso accurato. Come in questo caso.

Vi sorprenderà sapere che la stanchezza fisica è anche una percezione, e come tutte le percezioni può essere modificata dall’organo che se ne occupa, ovvero lui, Il boss.

multitaskingCi sono momenti in cui ci sentiamo dei leoni, in grado di affrontare il multitasking delle nostre giornate come se stessimo bevendo un bicchiere d’acqua. E poi ci sono quei momenti in cui sentiamo le nostre ossa fatte della stessa consistenza della gelatina.

Molto dipende da come il nostro cervello reagisce agli stimoli esterni, ma soprattutto a quelli interni. Ci illudiamo spesso di capire i nostri limiti, credendo che basta modificare l’ambiente esterno stressante per risolvere la stanchezza.

Indubbiamente prendersi un momento di riposo, staccare la spina, allontanarsi da situazioni angoscianti e può essere di certo d’aiuto. Ma se lasciamo per così dire il cervello acceso, a ruminare su ciò che ci preoccupa o anche solo a riorganizzare i diecimila impegni che abbiamo lasciato in pausa, di certo non staremo davvero riposando.

La regola d’oro delle vacanze sarebbe per esempio di spegnere il telefono, almeno per qualche ora.

Se fate questo esperimento, vi accorgerete che per almeno la prima ora vi pruderanno le mani dalla voglia di riaccenderlo, di controllare la posta, di fare le cose lasciate in sospeso. Non sono le mani che prudono, ma il cervello.

La stanchezza fisica è obiettiva, mentre la sua percezione non lo è. Dipende a volte da pensieri deprimenti che magari non ci siamo neppure accorti di avere. O da emozioni negative, quali frustrazione e rabbia, per qualcosa che poi non abbiamo analizzato. O da mille altri piccoli dettagli che magari alla nostra attenzione sono sfuggiti, ma che al boss purtroppo non sfuggono.

C’è da dire che è un bravo capo, perché il suo unico obiettivo è organizzare per risolvere i problemi. Il cervello cerca di risolvere problemi in continuazione, anche quando noi non ce ne accorgiamo.

Ecco spiegato il motivo di una stanchezza mentale perenne.

  • Ciò che davvero bisognerebbe fare è sedersi sul tavolo delle trattative con il boss e discutere con lui i termini. Ovvero bisogno capire quando la stanchezza non è solo data dalla quantità di cose che effettivamente avete fatto, ma imparare ad analizzare quella che definiamo “stanchezza immotivata”. Non lo è.

Anche qui vorrei parlare di circuiti riverberanti del cervello, ma solo per accennare che è come quando lasciamo il termostato impostato su una temperatura sbagliata, senza che ce ne siamo accorti. I termosifoni si accenderanno di continuo, anche quando non ce ne sarebbe bisogno. È così che funziona l’iperattivazione da stress.

Come fare per non essere sempre stanchi? Ridurre le attività sicuramente è una soluzione. Ma anche capire quando il nostro cervello è in iperattivazione, può aiutare. La difficoltà sarà poi ragionare con lui, discutendo i termini e le condizioni.

Vi ricordo che lui è il boss, quindi potrebbe darvi qualche grana. Ma è pur sempre il vostro cervello. Alla fine accetterà il vostro volere, non dubitatene.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *