Oggi vi parlo degli strani meccanismi dello stress.

Fa parte della conoscenza di tutti sapere che lo stress non aiuta certo in compiti di concentrazione. Spesso infatti dimentichiamo semplici passaggi o appuntamenti, perché siamo in un periodo di forte nervosismo, come può essere una consegna entro un certo termine a lavoro o gli esami.

Lo stress in realtà è un meccanismo funzionale del cervello.

Esatto, funzionale. Permette infatti di attivare maggiormente alcune funzioni che sono preposte a una maggiore velocità cognitiva, come la capacità di calcolo o la velocità di elaborazione. Il problema subentra quando vi è un accumulo di stress. Si accumula davvero, come una sostanza tossica. La sostanza in questione è in realtà un ormone, il cortisolo, che in piccole dosi aiuta il cervello a lavorare meglio, ma in grandi dosi intasa letteralmente i neuroni, che funzionano male e a rilento.

Ora, cosa c’entra lo stress con le cose da imparare?

C’entra perché quando tentiamo di imparare qualcosa e i nostri neuroni sono impegnati a smaltire il cortisolo e tutte le reazioni che questo comporta, vanno letteralmente nel pallone. Ecco perché più siamo stanchi e più diventa impossibile ricordare la cosa che abbiamo appena letto per l’esame di domani e così via. Non solo. Un meccanismo attivato dal cortisolo gestisce anche il senso di allerta. Ecco perché quando siamo in piena fase d’esame l’adrenalina a mille affina le nostre capacità di ricordare e i tempi di reazione. La stessa all’età, però, che se eccessiva diventa problematica. Ecco perché quando siamo stressati diventa difficile dormire. E se siamo troppo troppo stressati diventa difficile pure fare l’esame e l’adrenalina non è più di aiuto. Anzi, sembra quasi essere d’intralcio. Questo perché un altro dei meccanismi del cortisolo è proprio quello di ridurre le nostre abilità di gestire l’ansia, in un eterno circolo vizioso.

Allora cosa fare quando siamo al rush finale e ci sentiamo così stanchi da non riuscire neppure a correre?

Ci riposiamo. Riposiamo di più, spezzando più speso i ritmi di studio e lavoro. Anche pause di cinque minuti ogni venti, in cui sentiamo una canzone o vediamo un video di gattini. E quando il periodo culmine è terminato, prendetevene una lunga. Una vacanza, in cui vi allenate proprio a rilassarvi. Perché è davvero difficile per il cervello eliminare il cortisolo in eccesso e per aiutarlo dovete avere tempo e pazienza. Quindi buon riposo!

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *