Oggi voglio portarvi a spasso per la mia città, raccontandovi un aspetto meno turistico e più intimo.

Da qualche tempo Catania si sta riscoprendo più bella e più colta. Viverla di giorno con la sua storia e i suoi monumenti è stimolante così come scoprirla di sera con i suoi locali. Ma c’è una storia di donne che voglio raccontarvi e non a caso ho usato l’aggettivo “femmina” per definire la cultura catanese, voglio cogliere l’aspetto più energico, coraggioso, passionale. Voglio parlarvi di due sorelle, Angelica e Maria Carmela Sciacca, che ritengo motivo di orgoglio per la città. Giovani proprietarie di una minuscola libreria in centro, dobbiamo fare una passeggiata proprio lì per conoscerle. In una traversa della storica via Umberto, alle spalle della più nota via Etnea, troverete una viuzza che sembra un mondo a  parte: una stradina che porta un nome di donna, Santa Filomena, e proprio come una bella donna, fa bella mostra di se, romantica ed elegante, illuminata da un “tetto” di minuscole luci.

Qui sono nati molti locali i cui tavolini all’aperto rendono la via un delizioso salotto a cielo aperto, godibile tutto l’anno. I turisti scelgono questo piccolo scrigno per trascorrere la serata tra un buon bicchiere di vino, cibo locale o ricette più sofisticate. Adoro mescolarmi a loro, tra lingue diverse ho sempre la sensazione di essere in vacanza. Nascosta tra i locali c’è una  chicca diventata la tana preferita dai lettori compulsivi come me, una minuscola libreria che non potrebbe avere nome più adatto: “Vicolo Stretto”.

Gli spiriti buoni di questo luogo sono le due ragazze che ho promesso di presentarvi.

Non lasciatevi ingannare dall’aspetto dolce delle fanciulle, sono due leonesse! Determinate, intelligenti e coraggiose, piene di energia come la terra che le ha viste nascere. In pochi anni la libreria è diventata meta indiscussa di lettori appassionati, autori alla loro prima presentazione, scrittori più noti e, grazie alla disponibilità di testi in spagnolo e francese, anche di turisti.  E’ bellissimo vederli mentre restano incantati davanti alla vetrina, si perché queste due libraie hanno creato una vero e proprio star gate: si entra e ci si trova in un’altra dimensione.

Talvolta un volume è caduto da uno scaffale, ma non abbiamo voluto attribuire l’episodio al posizionamento distratto di un cliente poco attento, vogliamo sempre pensare che qualche spiritello buono, a protezione di questo luogo, ci stia semplicemente a modo suo, suggerendo un libro da leggere. Ad ogni presentazione non è raro trovare parte del pubblico disposto a rimanere sulla soglia,  ad ascoltare in piedi, se non ha trovato posto a sedere, piuttosto che perdersi l’evento.

Ma le cose stanno per cambiare…e i posti a sedere non mancheranno.

Vi ho anticipato che siamo davanti a due giovani leonesse appassionate e coraggiose, disposte a mettersi in gioco come libraie e imprenditrici. In una strada del centro, una libreria centenaria stava per esalare il suo ultimo respiro, complice la crisi, lo scarso interesse per la lettura che infetta la nostra società e tante altre difficoltà di carattere economico e organizzativo. Nel corso degli anni la storica libreria Prampolini ha visto passare personaggi del calibro di Ercole Patti, Vitaliano Brancati e tanti altri.

Era il salotto della letteratura cittadina, un gioiello di cultura. Veder morire un luogo carico di storia era un pugno nello stomaco per chi come me crede ancora in questi luoghi dal sapore magico. Dovevano arrivare due giovani leonesse per ridarle nuova vita e sfidare le ovvie difficoltà che una simile scelta comporta. Da pochissimo tempo il nostro “star gate” di via santa Filomena ha una sorella maggiore di cui prendersi cura: la storica libreria Prampolini. I fantasmi di Pirandello, Verga, Brancati e Patti verranno a far scivolare qualche libro anche da quegli scaffali? Questo coraggio tutto femminile sarà supportato da uni stuolo di fan, pronti a riempire la sala nel corso delle prossime presentazioni. E’ proprio vero, le donne danno la vita e, in casi come questo, la restituiscono, con una ventata di coraggio ed energia.

Un bacio coraggioso ha risvegliato una vecchia principessa, restituendola alla città in tutto il suo splendore. Se vi capiterà di passare da Catania, non dimenticate di venire a respirare il profumo dei libri nei due luoghi che vi ho descritto. Non mi resta che ringraziare queste due piccole grandi “femmine”, a nome di tutti i lettori come me.

Grazie ragazze!

Qualche indirizzo per voi lettori:

Libreria Prampolini, via Vittorio Emanuele II, 333 a Catania
Libreria Vicolo Stretto, via S.Filomena, 38 a Catania

Barbara Giuliano.

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    By: Barbara Giuliano

    Mi chiamo Barbara, catanese d’adozione, vivo e lavoro in questa città.
    Di giorno impiegata in una grande azienda…di sera tolgo la maschera e torno al mio vero “io”: varco la soglia della mia tana…dove mi ospitano 5 gatti, un microcane, luci soffuse, colori caldi, libri…libri e ancora libri! e lì scrivo, leggo, dipingo (ricordandomi che anni di scuola d’arte ed accademia non sono stati vani).
    Appassionata di rock, motociclette e del cinema di Woody Allen, condivido le mie passioni con pochi buoni amici, una buona dose di ironia e una bella corazza di autoironia…quella che poi ti salva anche dalle situazioni più stravaganti.
    Tutto ciò che è nuovo, apparentemente lontano o diverso può solo completarci e aprirci la mente, per questo motivo, nel blog, mi occupo di due tipi di viaggi: quelli che facciamo con la fantasia leggendo un libro e quelli che facciamo “geograficamente” scoprendo posti nuovi.
    In poche parole, credo di occuparmi di cibo. Sì, cibo per l’anima.

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    Grasse: profumo di rosa.
    Giù la maschera: il Carnevale Estense.
    Medjumbe l’isola del sole d’inverno.
    San Valentino in noir.
    Granada: spirito andaluso.

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