Già da giorni l’Italia intera, dalle Alpi alle isole più a Sud, è stata investita dall’influenza. Tanti gli italiani che hanno dovuto cambiare i loro programmi per capodanno trovando un ripiego dell’ultimo minuto.

E tra i tanti che sono rimasti a casa, qualcuno ha avuto la consolazione di una famiglia o di qualche amico comprensivo o del proprio animale domestico.

Il migliore amico dell’uomo, ormai, non è più solo il cane. Il mito del gatto che non si lega al proprietario è stato sfatato e tanti padroni di gatti si ritrovano con il proprio amico al fianco quando stanno male.

Ma seppure la loro presenza sia decisamente piacevole, soprattutto quando vorremmo solo essere serviti e coccolati, è un pericolo tenerli vicini?

Ogni tanto qualcuno se lo domanda: posso trasmettere la febbre o l’influenza al mio animale domestico? O può, lui, trasmetterla a me?

Ebbene, nonostante già la metà di voi stia dicendo “ma certo che no!” devo smentirvi. Pare siano in corso degli studi proprio per chiarire la faccenda.

Fino al 2009 rispondevano tutti con la sufficienza di chi sa per certo qualcosa e quel qualcosa era che “no, non può esserci alcun legame tra la nostra influenza e quella degli animali”, eppure nel 2009, in Ohio, si sono registrare delle influenze, soprattutto nei gatti, del virus H1N1: un virus diffuso tra gli umani.

Questa notizia allarmò un pochino gli studiosi, conoscendo le conseguenze che un virus può avere nel suo trasmettersi da una specie all’altra. Perché in questo passaggio pare muti il suo patrimonio genetico diventando più forte.

Ma seppure dei gatti in Ohio si siano presi l’influenza da qualche padrone ammalato, è un caso estremamente raro, anche se ancora oggi oggetto di studi e valutazioni.

Direi che potete stare vicini ai vostri animali senza preoccuparvi. Che siate voi a stare male o loro. Siate anche voi i loro migliori amici!

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