Fatichiamo persino a pronunciarlo, non sappiamo come si legga né se ha fondamenti scientifici. Ma è per questo che abbiamo deciso di parlarvene. Di che si tratta dunque?

ASMR: autonomous sensory meridian response. Già da questo dovremmo capire che, trattandosi di una sigla, non va letta come fosse una parola, ma scandendo lettera per lettera! A.S.M.R. tradotto in italiano significa “risposta sensoriale apicale autonoma”.

Avete mai visto un video ASMR? Per chi non ha mai provato l’esperienza di visualizzare un contenuto ASMR spieghiamo prevemente di cosa si tratta, dal punto di vista dei contenuti. Sono dei video nei quali qualcuno agisce al fine di rilassare l’utente che lo sta guardando. In che modo? Utilizzado detti “Trigger”. In medina la zona (di) trigger è “un’area di ipereccitabilità la cui stimolazione provoca una risposta specifica […] stimolo improvviso che determina l’innesco di un processo fisiologico o patologico.”(dizionario medico Treccani).

asmr

Nel mondo ASMR il trigger viene inteso come un suono o uno stimolo che innesca in una persona una sensazione piacevole di relax. Vengono usati dunque degli oggetti per fare dei rumori, oppure dei movimenti delle mani per produrre suoni e al contempo delle immagini rilassanti davanti alla telecamera, o ancora dei suoni con la bocca (che possono essere di masticazione o respiratori) oltre alle immagini dei massaggi e delle carezze che inducono alcuni utenti al sonno.

Dunque, spiegato in parole povere, si tratta di contenuti audio-visivi che aiutano a rilassarsi e talvolta persino ad addormentarsi!

Succede però che qualcuno possa vedere uno di questi video e non provare alcun tipo di rilassamento, archiviando i video ASMR nel dimenticatorio. Niente di più sbagliato! Perché? Perché ogni tipologia di trigger risponde a diverse esigenze, differenti modi di percepire suoni e immagini quindi… a ognuno i suoi trigger!

Ciò significa che prima di archiviare del tutto questi contenuti audio-visivi, per il bene del vostro relax, dovreste visionarne di varie tipologie, da quelli parlati e quelli non parlati, da quelli solo visivi a quelli solo uditivi. Considerate che è anche possibile che ci siano dei suoni per voi piacevoli e altri del tutto spiacevoli. Questi video hanno aiutato tantissime persone a trovare un po’ di pace e relax, anche persone con grossi problemi di stress e insonnia.

Ma che basi scientifiche ci sono a comprovare l’utilità dei video ASMR?

Tom Stafford, docente di psicologia e scienze cognitive all’Università di Sheffield, ha dichiarato a The Independent:

“Potrebbe anche essere un fatto reale, ma è intrinsicamente difficile da indagare. L’esperienza interiore è oggetto di tante ricerche psicologiche, ma quando hai una cosa che non si può né vedere né sentire e che è sperimentata da tutti, si finisce in una zona d’ombra. È come la sinestesia – per anni fu solo un mito, ma poi negli anni novanta si trovò un metodo adeguato per misurarla.”

Dunque l’argomento ha attirato fino ad ora l’attenzione della scienza, con citazioni importanti e nomi altisonanti a ricordarne l’importanza e la parallela mancanza di studi scientifici. Ma fino ad ora continua a rimanere una “zona d’ombra” per la scienza. Un ambito nel quale è difficile addentrarsi ma che resta affascinante per tutti.

E voi avete mai provato i video ASMR? Quali sono i vostri trigger preferiti?

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