La nuova rubrica Bau House per Tratto Rosa la apriamo con un evento importante e meraviglioso che accade in tante famiglie ogni giorno. Accogliere un cucciolo nella propria casa è sempre un momento di gioia ma che divide in tanti, tra pregiudizi, falsi miti e notizie confuse che girano sul web. Ma concretamente… a cosa dobbiamo pensare prima di prendere un cucciolo?

  • Adotto o compro?
  • Esserne certi.
  • Perché? Come sei?
  • Che possibilità hai?
  • Dove abiti?
  • Come sistemare la casa prima che arrivi il cucciolo?
  • Preparazione personale.
  • Circostanze familiari.
  • Maschio o femmina?
  • Ricordati di viverlo.

Le cose da dire sono tantissime e un articolo sarebbe riduttivo ma abbiamo cercato di chiarire sommariamente questi punti. Oggi approfondiremo i primi tre.

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  1. Intanto… adotto o compro?- La tentazione di avere in casa un bel cane di razza spendendo pochi soldi è alta tra la gente, e in tanti cadono in questo errore alimentando mercati illegali di vere e proprie fabbriche di cani. C’è da evidenziare una fondamentale differenza. Da un lato ci sono gli allevamenti, quelli portati avanti da persone che conoscono bene la razza, che studiano la sua genetica, le dinamiche di branco, di educazione, di crescita; quelli che si “ostinano” a fare tutti gli esami necessari per assicurarsi di far metter al mondo cuccioli sani, che spesso, soprattutto all’inizio, spendono più soldi di quanti ne possano entrare; quelli che partono dalla selezione dei genitori quadrupedi fino ad arrivare alla selezione della nuova famiglia, quella che accoglierà il cucciolo per tutta la sua vita, e che riescono anche a dire “no” ad una persona poco convincente, poco raccomandabile. Dall’altro ci sono le persone che improvvisano cucciolate, che hanno cani somiglianti ad una razza ma che senza documento ufficiale non lo possono esser affatto, facendoli accoppiare per un mero capriccio, perché vogliono guadagnare soldi facili, senza alcuna considerazione sul futuro dei cuccioli o senza porsi il problema delle famiglie che li accoglieranno, ma soprattutto che cadono nell’illegalità, perché malgrado le dicerie e le verità di comodo, vendere cuccioli senza pedigree è vietato dalla legge, ma questo aspetto lo approfondiremo altrove. Dunque la domanda che vi dovrete porre non sarà “Perché un cane costa così tanto?” ma “Perché un cane costa così poco?”. Detto ciò, per chi non ha la possibilità economica di avere il cane di una certa razza o per chi non è interessato ad avere un cucciolo di una razza specifica per motivi che tra poco chiariremo, esistono i canili, le associazioni cinofile, che sono piene fino al collo di cani trovati per strada, spesso abbandonati, bisognosi di affetto ma anche di cure.puppy-1207816_1920
  2. Esserne certi– Chiaramente bisogna esser sicuri di volere un cane. Perché un cane è un impegno a vita, non un capriccio. Il cane arriva spesso cucciolo, piccolo, morbido e grazioso, ma i cuccioli certe volte fanno esasperare, i cani poi crescano, diventano adulti, poi vecchi, e avranno bisogno di attenzioni, avranno bisogno di tempo, di compagnia. Un cane potrà stare male, potrebbe avere dei piccoli problemi o gravi malattie, e non si è mai pronti per simili notizie ma bisogna esser consapevoli di accogliere un nuovo componente della famiglia, non un giocattolo da riportare al canile o all’allevatore alla prima difficoltà, ne tantomeno da abbandonare. E non vi spaventate perché avere un cane in famiglia riempie la vita, è meraviglioso, ma è una decisione importante, da prendere con consapevolezza, mai con timore o leggerezza.
  3. Perché? Come sei?– Questo è un fattore considerevole nella scelta del cucciolo da accogliere in famiglia, soprattutto se si fa una consapevole distinzione tra le razze e non per una banale scelta sull’aspetto, sul colore o sul pelo del cane. Un cane, come dicevamo, è un impegno, dunque dobbiamo interrogarci sulla nostra personalità. Se siamo delle persone attive potremmo trovare nel cane un compagno d’avventure, di giochi o anche di attività sportive. Per questo sarebbe perfetto per noi un Border Collie o uno Shetland, un Malinois, un Jack Russel Terrier o, contrariamente col pensiero comune, un Cocker che, malgrado la tendenza a considerarlo un cane perfetto per l’appartamento, è a dir poco attivo. Se siamo persone sedentarie potremmo considerare cani come il Bolognese, il Barboncino, il Volpino, lo Spitz o il Bulldog. Se vogliamo un cane che ci faccia sentire protetti ma considerandolo sempre un cane di famiglia per noi sarebbe perfetto per esempio un Pastore Maremmano o un Pastore del Causaso, sempre consapevoli del fatto che ogni cane va educato adeguatamente. Se desideriamo un cane di famiglia, coccolone e giocherellone, che instauri un rapporto di complicità con i più piccoli potremmo scegliere un Labrador o un Rottwailer o un Boxer. Ma oltre tutte le caratteristiche genetiche che i cani si tramandano c’è una verità di fondo e cioè che ogni cane va conosciuto con il uo carattere e va cresciuto bene, in maniera equilibrata, indipendentemente dalle razze, ogni cane è una nuova avventura.

Ci fermiamo qui per oggi. I prossimi punti arriveranno presto!

Alla prossima!

Bau House- Alessia e Melania Di Maria

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