La scorsa settimana abbiamo aperto la rubrica Bau House con i primi tre quesiti da porsi prima di accogliere un cucciolo di cane nella nostra vita.(Se ti è sfuggito il primo articolo clicca qui! 10 cose a cui pensare prima di prendere un cane)

Oggi come promesso proseguiremo con le altre tre domande.

 

10264922_1164750443538007_5243601021606324291_n4. Che possibilità hai? – Anche il fattore economico è da considerare! Potrà sembrare una sciocchezza ma non lo è affatto. Sì, perché seppure l’amore sia essenziale e fondamentale, non è con le carezze che si crescono, si mantengono e si curano i cuccioli, di cane come di uomo. Perciò prima di prendere una decisione simile bisogna seriamente interrogarsi sul me lo posso permettere?. La risposta deve necessariamente essere sincera, perché ribadiamo, un cucciolo non si butta sul ciglio della strada perché è diventato troppo costoso. Lo fareste con un bambino? Immagino di no… spero. Bene. Dunque non lo farete neppure con un cane. Siamo sicure che prenderete una decisione responsabile e vi saprete dare una risposta vera. Ipotizzando che la risposta sia positiva. Potete permettervi le cure e il mantenimento di un cane, ma… entro quali limiti? Innanzi tutto se non avete a disposizione la somma di denaro necessaria mettete da parte istantaneamente l’idea del cane di una certa razza particolare e andate al canile. Non esistono le vie di mezzo. Non esistono cani di razza a 100/200 euro, perché quelli, nella maggior parte dei casi sono cani senza pedigree e dunque cani venduti in maniera illecita. Lo dice la legge! Mica noi!

Ma seppure vi dovesse capitare di avere quella somma di denaro, perfetta per comprare il cane di quella razza che amate tanto, prima di prenderla, informatevi per bene sulle problematiche che potrebbe avere quel cane. Tutti i cani possono ammalarsi, ma alcune razze sono più robuste di salute, altre meno. Ci sono razze di cani che soffrono di problemi cardiaci, altre hanno bisogno di particolari cure per il pelo, altre ancora hanno problemi di respirazione. Insomma. Messe da parte le eccezioni ci sono razze di cani che si portano dietro problemi maggiori, altre che vivono di pane, aria e felicità (Naturalmente è un modo di dire. Date ai cani alimenti idonei ai loro bisogni!). Con questo non vi consigliamo di evitare cani di una certa razza ma di prenderli sempre con consapevolezza. Ma non preoccupatevi. Per ogni cosa è sempre necessaria l’informazione. Che sia acquisita personalmente o sotto i consigli di una persona fidata e competente.

dog-237195_960_7205. Dove abiti? – Sfatiamo il mito del “No ma… il cane in appartamento soffre!” o del “E ma il cane deve stare in casa. I cani hanno bisogno di noi”. Non esistono assiomi! Esistono diversi cani con diversi caratteri, con differente capacità di adattamento e con diversi bisogni. Innanzi tutto, il cane in appartamento non soffre, neppure il più indipendente, se trova un suo angolo e se viene portato fuori, a sgranchirsi, a scoprire e a correre. Un cane, per definizione, non “soffre a stare in giardino”. Ci sono cani che amano star soli, avere la propria indipendenza e i propri spazi. Non sono i nostri giocattoli. Hanno la loro vita e le loro necessità. Impariamo a conoscerlo e rispettarlo. Dunque in conclusione, poniti la domanda suddetta solo se non ti è permesso portar spesso il cane fuori, solo allora informati e fai una giusta selezione.

6. Come sistemare la casa prima che arrivi il cucciolo? – Ecco. Questa è una domanda da porsi. Dunque. I cuccioli non arrivano nelle nostre case consapevoli di quel che possono e non possono fare. Chiaramente ricevono un’educazione nei primi 60 giorni di vita. Imparano il rispetto, il riprovero persino da parte della loro mamma. Qualche volta, in allevamento, imparano persino a fare i bisognini nei luoghi giusti ma, casa vostra sarà sempre un luogo nuovo, sia per il cane d’allevamento, sia per il cane che viene dal canile. Se ci tenete particolarmente al tappeto in soggiorno o alla tenda svolazzante in salotto, o alla tovaglia che pende dal tavolo della cucina, prevenite gli incidenti invece di curarli. Non si può stare 24 ore su 24 con il cane. Questo lo sappiamo tutti. Si lavora, si studia…. I cani per un arco di tempo variabile staranno soli. Dunque, quando siamo a casa stiamo con loro, con particolare attenzione. Pronti a fargli capire cosa si può e cosa non si può fare. Ma se li lasciamo soli in casa stabiliamo un luogo neutro dove non potranno minacciare la nostra casa e la loro salute. Insomma… con un bambino piccolo in casa lascereste mai la spina del ferro da stiro penzolante ad altezza “bimbo gattonante”? Direi di no. Pensate alla stessa maniera. I primi tempi sono molto impegnativi. Ma dopo poco vedrete che tutto sarà ripagato e instaurerete un feeling fondamentale che non vi farà pentire affatto del tempo trascorso con lui!

 

Ci fermiamo qui per oggi. I prossimi punti arriveranno presto!

Alla prossima!

Bau House Alessia e Melania Di Maria

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