Trapani, me la ricordo da bambina… a Natale. Me la ricordo da adolescente, a Natale. Era bella, una lingua di terra sempre affascinante, per noi, per chiunque. Ma a Natale le strade mutavano. Le vie che portavano in centro erano luminose, addobbate a festa con tappeti rossi sui marciapiedi e tanti Babbo Natale sparsi qua e là. Erano ragazzi che per qualche settimana si fingevano il personaggio più amato dai bambini, si vestivano con pantaloni e casacca rossa e, indossata una lunga barba bianca, muniti di campanaccio tintinnante, se ne stavano per ore e ore a distribuire caramelle a bambini e non.

Era bella Trapani a Natale. Nella piazza centrale della città c’era sempre un grande albero pieno di luci gialle, o multicolore, come si usavano un tempo, non aveva grandi addobbi, ma faceva molto Natale. Le vetrine dei negozi, di tutti i negozi, contribuivano: i negozianti si lasciavano trascinare dall’atmosfera natalizia e allestivano alberi, piccoli abeti finti, decorandoli con palline colorate e luci. A noi bastava. Ci rendeva felici, ci rendeva parte della festa.

Poi, un giorno, tutto questo lentamente finì,  fino ad arrivare ad oggi… Natale 2015.

12311210_1082610611773056_8722461530317616579_nLa mia trapani, la nostra Trapani, è bella… è bella sempre, ma è spenta. Nessun tappeto rosso, nessuna luminaria, neanche nelle vie principali. Nessun ragazzo che si finge Babbo Natale. I negozianti sbeffeggiati da chi, dopo le prime proteste, gli ha fornito dei rami d’abete spacciandoli per alberi da addobbare. Gli stessi che gli verranno tolti, sì… perché è questa la comunicazione ufficiale: i negozianti dovranno restituirli. Perchè? Non si sa. Forse perchè ai bambini Trapanesi, e agli adulti, il Natale è stato rubato. Non è concesso.

Perché chi amministra la nostra città forse non la ama. Perché ci sono troppe cose che a Trapani non vanno come dovrebbero, perché tutti diciamo di Amarla, ma nulla cambia… e non sto parlando solo del Natale, purtroppo.

A Trapani nulla cambia. Non in meglio, perlomeno. In peggio sicuramente sì. 

Ora io vivo qui, al nord. Dalla finestra di casa vedo le luci natalizie che illuminano il piccolo paesino dove abito. Dai finestrini dell’auto che procede tra la nebbia della romagna, vedo le luci che rendono Natalizia anche una piccola frazione di solo poche case, e non posso non pensare alla mia Trapani spenta. Non posso non pensare a quando anche a Trapani era Natale, a quando io ero una bambina trapanese e chiedevo a papà di fare un giro per le vie della città solo per poter vedere quelle tante luci colorate che si accendevano e spegnevano ad intermittenza. E non posso non pensare che per i bambini trapanesi di adesso tutto questo non esiste. Perché forse Trapani è amministrata da “grandi” che si sono dimenticati di essere stati bambini. Che hanno dimenticato l’emozione. Che hanno dimenticato il cuore.

Buon Natale Trapani.

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