Eccoci di nuovo a parlare di Copenaghen per meglio organizzare un viaggio nella capitale della Danimarca.

Vi ricordo che la moneta locale non è l’euro ma la corona danese. Più o meno quando sono stata io, qualche anno fa, 7.36 corone valgono un euro. Se non avete trovato corone danesi qui in Italia non allarmatevi (ve lo dico perché a quanto pare sono introvabili nelle banche italiane) perché al di là che potete prelevare tranquillamente al bancomat, a Copenaghen si paga praticamente tutto con la carta. Dal supermercato ai biglietti metro, dai musei all’ingresso in discoteca. Vi serviranno degli spicci solo per acquistare cibo dalle bancarelle sparse qua e là nella cittadina o per comprare qualche oggettino artigianale.

È risaputo che la città è cara e che alcuni articoli costano in maniera eccessiva. Effettivamente l’ho trovata molto più cara di Londra sia come mezzi di trasporto che per dormire, mangiare, ma come al solito bisogna saper guardarsi bene intorno. Uno dei miti più diffusi è che l’acqua costi circa 6 euro a bottiglia. Effettivamente nei ristoranti, bar etc. è abbastanza cara e in giro non ci sono fontanelle disseminate a tappeto come a Roma. Tuttavia per chi non volesse morire di sete o ubriacarsi, in quanto in proporzione le bevande alcoliche costano di meno, nei supermercati una bottiglia grande viene circa 1 €, nelle bancarelle troverete quelle piccole a poco più di 1 €. Quindi state tranquilli che non morirete di sete nemmeno in Danimarca.

Il danese è una lingua incomprensibile sia scritta che parlata ma anche in questo caso no problem perché tutti parlano un inglese perfetto e sono più che disponibili a darvi informazioni. Armatevi di cartina e un po’ di pazienza perché se pronunciate i nomi delle vie a un danese vi capirete soltanto voi.

Una delle cose che mi hanno lasciata più stupita di questa città sono proprio le persone, tutte sorridenti che non hanno fatto altro che salutarmi mentre camminavo per le vie, bambini, ragazzi, adulti, anziani. Sono rimasta stupita perché sinceramente una tale accoglienza maschile non mi capita girando per la mia città eppure è risaputo che a Roma siamo “caciaroni” e alla mano… come poi non mi aspettavo fossero così aperti e alla mano, essendo un popolo del nord uno si aspetta sempre di trovare persone più chiude e introverse. Invece i ragazzi danesi attaccano bottone con una facilità micidiale… diciamo che in alcuni casi si sono rivelati parecchio molesti, quindi occhio ad andare in giro da sole di notte. Io e le mie amiche siamo comunque sopravvissute alla notte brava a nord ma toccava schivare un po’ di mani lunghe.

Se siete single e in cerca di un bel ragazzo biondo dovete fare una capatina a Copenaghen!

Buon viaggio tutti,

Fabiana

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