L’ipocondria è una malattia psichica caratterizzata dalla preoccupazione di avere una grave malattia. Si basa sull’erronea interpretazione della sintomatologia fisica peraltro non accompagnata da adeguata valutazione medica. Pertanto l’ipocondriaco ha il terrore infondato di essere affetto da gravi malattie incurabili.

La gravità della situazione è dettata dal fatto che si innesca un meccanismo per cui l’ipocondriaco continua a essere convinto di essere gravemente malato anche dopo che test, analisi, visite mediche abbiano dimostrato la perfetta sanità del paziente.

La paura può diventare così invalidante da sconvolgere completamente la vita familiare e lavorativa di queste persone che ne soffrono. Portano a ledere totalmente i rapporti affettivi e sociali. Può portare questi pazienti a fare continue indagini mediche non necessarie per tenere a bada sintomi fisici vaghi o ambigui, come dolori al cuore, oppure per controllare alterazioni fisiche lievi, es. un raffreddore e un’allergia saltuaria. Spesso assume in maniera impropria dei farmaci.

L’ipocondriaco trascorre ore al computer per documentarsi su tutte le malattie esistenti e va nel panico per ogni più piccolo sintomo personale o inizia a sentire i sintomi di una malattia quando viene a sapere che qualcuno ne soffre, oppure se gli capita di leggere informazioni a riguardo.

Lo spettro delle malattie che si teme di più di avere sono il cancro e quelle cardiache. A quanto pare in Italia circa 8 milioni di Italiani tra i 20 e i 70 anni soffrirono di questo disturbo psichico.

L’ipocondriaco difficilmente si rende conto di esserlo e di aver quindi bisogno di un aiuto. Si tratta di una patologia psichica che ha alcuni punti in comune con altri disturbi d’ansia, al punto che spesso coloro che soffrono di ipocondria hanno dei sintomi che non differiscono di molto dalle persone semplicemente ansiose. L’ipocondria non è un problema da prendere alla leggera perché la persona che ne soffre convive con un’angoscia reale che compromette la sua performance. L’ipocondriaco non ha paura di ammalarsi ma è convinto di esserlo di già.

Si tratta di persone che hanno un’idea di sé di fragilità, debolezza e vulnerabilità, un’idea che si forma nella prima infanzia nell’ambito delle relazioni con le figure significative di riferimento.

Spesso la figura d’attaccamento rispecchia tale immagine di debolezza in modo sistematico, ripetitivo. Ciò accade sia con messaggi espliciti che con atteggiamenti iperprotettivi.

È necessario un intervento psicoterapeutico per interrompere le spirali viziose dell’ipocondria. Abbiamo visto che non bastano gli esami medici negativi a calmare l’ansia del paziente.

Comunque, se mi preoccupo molto spesso della mia salute, non vuole assolutamente dire che sono affetto da ipocondria. Anzi è buona norma tenere sotto controllo la propria salute con degli esame di routine.

Fabiana

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