Buongiorno trattine sportive, purtroppo ieri sera l’Italia non ce l’ha fatta. Siamo fuori dai Mondiali di Russia 2018 …

 

Purtroppo a nulla è servito metterci il cuore. L’Italia di Ventura è stata buttata fuori dai mondiali ma partiamo dall’inizio di questa partita che è stata costellata di errori arbitrali e sbagli tattici che mi hanno letteralmente fatta saltare su dal divano.

Giampiero Ventura decide di scendere in campo con un 3-5-2 con De Rossi fuori e al suo posto Florenzi, Jorginho dentro fin dal primo minuto insieme ad Immobile e Gabbiadini. Scelta coraggiosa, senza dubbio fatta per ovviare alla vittoria della Svezia durante l’andata. 

La partita inizia e io come milioni di italiani ho cominciato quasi subito ad inveire contro il televisore, perché l’Italia sembrava muoversi al rallentatore, come se qualcosa fermasse i giocatori. La paura di sbagliare, la lentezza nei movimenti ma anche un arbitraggio pieno di sviste, sono stati i punti a nostro sfavore.

Al 27′ minuto l’Italia sembra svegliarsi dal letargo, Jorginho per Immobile, ma l’azione come molte delle altre finisce con Olsen, il portiere avversario, che evita il goal del vantaggio italiano.

La porta svedese sembra incantata, nulla sembra potersi avvicinare. Traverse, palle alte, l’Italia ci prova ma non riesce. Gli azzurri durante gli ultimi cinque minuti del primo tempo sembrano essersi ritrovati, e giocano un buon calcio.

Il secondo tempo riprende con l’Italia che cerca in tutti i modi di segnare. Sono quasi indemoniati, ma si ostinano a giocare palle alte che vengono puntualmente intercettati dagli svedesi. I giocatori italiani, sebbene migliori nella tecnica, dimenticano la prestanza fisica degli avversari e lasciano così sfuggire molte occasioni.

Nemmeno i cambi riescono a portare il punteggio sull’uno a uno che significherebbe andare ai rigori con gli svedesi. 

Dopo il lungo assedio dei minuti finali del secondo tempo l’Italia perde, non riesce a segnare, perdendo così la possibilità di accedere ai mondiali del 2018. 

Capitan Buffon dice alla fine: “Abbiamo orgoglio, forza, siamo caparbi. Sapremo rialzarci come sempre abbiamo fatto. Lascio una Nazionale che saprà far parlare di sé. Un abbraccio a tutti, specie a coloro che hanno condiviso con me questo bellissimo viaggio!”

Ed è così che si conclude una giornata di calcio che avrei preferito non vedere, con l’addio alla nazionale di Buffon. Come quando piove e tu non hai l’ombrello, come quando esci di casa e a metà strada ti accorgi di avere una macchia sui pantaloni. Una sensazione di … non so nemmeno io come definirla.

Sono triste e delusa: triste perché potevamo senza dubbio fare di meglio, delusa perché ricordo altre partite, altre squadre, un’altra Italia che oggi avrebbe senza dubbio vinto, con arbitraggio leale o meno. 

Bene, ora che resta? Come diceva Rossella in via col vento: domani è un altro giorno!

Spero di tornare a vedere un’altra Italia, anche se ora sembra quasi un miraggio.

Il rammarico è tanto, la rabbia non ne parliamo, ma siamo italiani e queste cose non ci hanno mai buttati giù.

Sapremo rialzarci e giocarcela meglio.

Forza ragazzi, forza azzurri!

Gioia

#StayTuned #StayPink #StaySporty

 

 

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