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Come si possono descrivere le emozioni con le parole? Come puoi spiegare a qualcuno quale è stata l’esatta emozione che hai provato nel momento in cui la persona che ami ti ha chiesto di diventare sua moglie? Potresti descrivere esattamente il momento e il luogo: una sera d’estate, in riva al mare. Una cosa semplice, nessuna scena da film. Parole sussurrate dall’emozione accompagnate da un anello che con dita tremanti ti è stato messo attorno all’anulare. Due sguardi che si guardano con una luce nuova negli occhi. Ma l’emozione come puoi descriverla?

Forse potresti raccontargli di come quella notte sei rimasta sveglia per ore nel buio della tua cameretta, sul tuo lettino singolo, quello di sempre, con lo sguardo rivolto al soffitto e un sorriso disegnato sulle labbra. E stesa su quel letto mentre le ore si rincorrevano sul display di una sveglia digitale hai iniziato a pensare che presto in quella cameretta non avresti più dormito. Presto non ti saresti più svegliata con il rumore dei passi di tua madre in cucina, sveglia già dall’alba aveva già sbrigato le faccende cercando di fare piano per non svegliarti. Presto non sarai più la bambina di sempre. E sei felice, ma malinconica. Sposarsi non significa solo indossare un abito tanto sognato, dare luogo ad un ricevimento curato nei minimi dettagli con musica e fiori. Quello è solo il punto di partenza, la  festa per la nuova strada che stiamo per intraprendere. Sposarsi è un passo importante, è una svolta. Vuol dire crescere, prendersi le proprie responsabilità verso se stessi e verso un’altra persona. Diventare adulti… davvero. E i cambiamenti fanno paura, nonostante la felicità e la voglia di voler condividere la vita con la persona che ami.

Il sorriso disegnato sulle labbra muta, per qualche istante lì su quel lettino quel sorriso si spegne perchè hai paura. E’ normale averne, tutto quello che sei stata fino a quel momento, tutte le tue abitudini, stanno per mutare… si mescoleranno a quelle della persona che ami e inizi a chiederti: “e se poi dovessimo scoprire di essere troppo differenti? Incompatibili?” oppure “Posso farcela? Sono in grado di gestire me stessa e tutte le responsabilità che il creare una nuova famiglia comporta?” 

Ma poi il sorriso torna e lo sguardo si perde nuovamente nel buio della stanza, stesa su quel letto dove ti rigiri da ore senza riuscire a prendere sonno. La mente proietta ancora le immagini di lui, e nelle orecchie ancora la sua voce che ti chiede di diventare sua moglie. E anche se adesso sei a casa, da sola, continui a sentire i brividi sulla pelle… lo stomaco che si attorciglia, le lacrime che premono sugli occhi e si liberano calde rigandoti il volto di una felicità immensa. Ripensi a te stessa quando da bambina prendevi parte alla favola degli altri e ti chiedevi se un giorno tutto questo potesse capitare anche a te. Guardavi la sposa uscire da casa al braccio del padre e ti chiedevi che cosa si celasse dietro a quel sorriso e a quegli occhi che tremavano, quale fosse l’emozione. E ora, in quella cameretta, hai appena scoperto quale fosse quell’emozione. E non sapresti spiegarla…. Non riesco a spiegarla se non così.

Alla prossima settimana con una nuova emozione!

 

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