Chi vuoi davvero? 

Forse dovremmo chiedercelo più volte prima di compilare quella lista, perché puoi parlare con mille coppie di sposi e ognuna ti dirà che forse, per quel grande giorno, avrebbe potuto evitare alcuni inviti.

Sarà che in quel periodo siamo talmente tanto con la testa tra le nuvole da vedere positività ovunque e, ancor peggio, in chiunque, poi i giorni passano, il grande giorno arriva e se ne va e quando riguardi le foto ti ritrovi davanti il brutto muso di qualcuno che, passato l’evento, te ne ha fatta un’altra delle sue sotto al naso. La faccia di quel qualcuno che era sempre stato poco sincero, poco simpatico, a tratti odioso fin da quando vi siete conosciuti ma chissà perché ti sei sentita in dover di invitarlo… presa dalla positività del momento, (nonostante gli uccellacci neri sempre pronti a tirartene di tutti i colori) hai pensato che una millesima possibilità di mostrare quanto invece ci fosse del buono anche in lui/lei, in fondo, mooolto in fondo, se la meritava. E così hai scritto il suo nome sulla lista e poi sulla busta e l’invito è partito. Al matrimonio lo hai visto poco, forse per niente… di sicuro non ti ha fatto gli auguri neanche sotto tortura.La stessa persona scappa in giardino quando arriva il momento del lancio del bouquet, fugge per il taglio della torta, per il ballo degli sposi e per la consegna delle bomboniere che consegni al suo posto vuoto a tavola. E lì inizi a chiederti “Ma che ci sei venuto a fare?”

Nei giorni a seguire hai scoperto che ha passato le ore, quelle che per te sono state le più belle della tua vita, a lamentarsi di qualsiasi cosa: c’era troppo caldo, gli facevano male i piedi (come se fosse colpa degli sposi), il servizio fotografico è durato troppo e aveva fame, ma quando gli hanno servito un menù che hai pagato carissimo si è rifiutato di mangiare perché non gradiva il pesce… però quando gli hanno portato un piatto a base di carne ha detto che voleva dei funghi porcini, che non c’erano ovviamente. Siamo sul mare nella splendida terra di Sicilia, ad un passo dalle egadi… un menù a base di funghi porcini in pieno Luglio sarebbe stata certo una scelta originale quanto impensabile e poco fattibile!
Però solitamente l’ospite sbagliato non è mai solo uno, a volte è quello più impensato… be’ forse potevo immaginarmelo, visti i trascorsi.
E quell’invitato con la faccia funerea in tutte le foto?
Ne vogliamo parlare? Avevi capito da subito che non tollerasse l’idea che si facesse questo matrimonio, avevi intuito che probabilmente avrebbe voluto trovarsi in tutt’altro posto quel giorno… ma lo hai invitato lo stesso. Perchè? Perché non potevo non farlo!

E invece no, bisognerebbe che gli sposi iniziassero a pensare davvero che quel giorno è solo loro che non esistono i DEVO, che ci si dovrebbe circondare solo di persone realmente felici di prendere parte al giorno più bello della nostra vita. Tutti gli altri andrebbero semplicemente ignorati, non invitati: anche se si tratta di un’amicizia superficiale, di un collega o di un membro della famiglia!

E dovremmo dispiacerci meno per quelli che declinano l’invito, certo non sono stati carini ad accampare delle scuse improbabili pur di non prendere parte all’evento ma almeno ti hanno risparmiato altre facce da funerale sull’album di nozze!

Al mio matrimonio c’erano entrambe le tipologie e, ad oggi, l’invitato sbagliato ma presente non fa più parte delle nostre vite: finito quel giorno, ognuno è tornato alla sua vita, le possibilità sono andate sprecate e in più te li ritrovi nel video del matrimonio per sempre, dunque che senso ha?

Invitate solo chi vi sta a cuore davvero e, soprattutto, invitate chi vi ama davvero! 

Cinzia La Commare 

 

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