Che sia in chiesa o in comune ecco alcuni spunti per le letture del vostro giorno speciale!!!

 

Gv 2, 1-12 : Le nozze di Cana

Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù.Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.

Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino».

E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora».La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».

Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili.

E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le giare»; e le riempirono fino all’orlo.Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono.

E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposoe gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un pò brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono».Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

Dopo questo fatto, discese a Cafarnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono colà solo pochi giorni.

 

(Gv 2,1-12)

 

 

 

 

DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI CORINZI

INNO ALL’AMORE

Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi l’amore,
sono come un bronzo che risuona
o un cembalo che tintinna.
E se avessi il dono della profezia
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza,
e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne,
ma non avessi l’amore,
non sarei nulla.
E se anche distribuissi tutte le mie sostanze
e dessi il mio corpo per esser bruciato,
ma non avessi l’amore,
niente mi gioverebbe.
L’amore è paziente,
è benigno l’amore;
non è invidioso l’amore,
non si vanta,
non si gonfia,
non manca di rispetto,
non cerca il suo interesse,
non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell’ingiustizia,
ma si compiace della verità.
Tutto copre,
tutto crede,
tutto spera,
tutto sopporta.
L’amore non avrà mai fine.

 

KHALIL GIBRAN – L’amore
Quando l’Amore vi chiama, seguitelo,
Benché le sue vie siano ardue e ripide.
E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui,
Anche se la spada nascosta tra le sue penne può ferirvi.
E quando vi parla, credetegli,
Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni come il
Vento del nord quando devasta il vostro giardino.
Poiché come l’amore vi incorona, così vi crocifigge. E’ pronto sia
a farvi fiorire che a potarvi.
Ascende fino alla cima ad accarezzare i rami più teneri
che tremolano al sole,
e discenderà fino alle vostre radici e le scuoterà là dove più
sono abbarbicate alla terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sù.
Vi scuote per rendervi spogli.
Vi staccia per liberarvi dalle reste.
Vi macina fino all’estrema bianchezza.
Vi impasta finché non siate cedevoli;
Ed infine vi assegna al suo sacro fuoco perché diventiate
Pane sacro per la mensa di Dio.
Tutte queste cose saprà compiere l’amore per voi, di modo
che voi possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in
questa conoscenza farvi frammento del cuore della Vita.
Ma se, nel vostro timore voleste cercare dell’amore la pace e il piacere,
Allora meglio sarebbe per voi coprire la vostra nudità e uscir
fuori dall’aia dell’amore,
nel mondo senza stagioni, dove riderete, ma non tutto il vostro riso;
e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.
L’amore non dona che se stesso e nulla prende se non da se stesso.
L’amore non possiede né vorrebbe esser posseduto;
poiché l’amore basta all’amore.
Quando amate non dovreste dire: ‘Dio è nel mio cuore’, ma piuttosto
‘Io sono nel cuore di Dio’.
E non pensate di poter voi condurre l’amore, poiché è l’amore che,
se vi trova degni, condurrò voi.
L’amore non ha altro desiderio che di consumarsi.
Ma se amate e, dunque, ardete, siano questi i vostri desideri:
Dissolversi ed essere come un ruscello che scorre e canta la sua melodia alla notte.
Conoscere la pena che dà l’eccesso di tenerezza.
Esser feriti dalla stessa comprensione d’amore.
Destarsi all’alba con un cuore alato e rendere grazie per un nuovo giorno d’amore
Riposarsi nel meriggio e meditare sull’estasi che dà l’amore;
Rientrare a casa, la sera, pieni di gratitudine e
Addormentarsi con una preghiera per l’amato nel cuore e un canto di lode sulle labbra.
PABLO NERUDA – Saprai che non t’amo e che t’amo
Saprai che non t’amo e che t’amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un’ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.
Io t’amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l’infinito,
per non cessare d’amarti mai:
per questo non t’amo ancora.
T’amo e non t’amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t’amo quando non t’amo
e per questo t’amo quando t’amo

NON VI RESTA CHE DIRE SI!!
Valentina Caddeo

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