Guai a chi tocca i miei libri!

Verrebbe da pensare che questa è la risposta canonica che dà un lettore accanito a chiunque abbia l’ardire di chiedergli in prestito uno dei suoi tesori. Beh, sì, in effetti il rischio c’è.

Non tutti i lettori però la pensano allo stesso modo, anzi, che ci crediate o no, c’è una fazione opposta, lettori che dopo aver letto un libro lo scambiano. Vedo già molti di voi arricciare il naso, facendosi il segno della croce. Eppure esistono moltissimi siti e gruppi su Facebook in cui è possibile mettere a disposizione i propri libri per proporli ad altri in cambio dei loro e vi assicuro, non sono frequentati da mostri mitologici. Addirittura alcuni comuni italiani organizzano delle giornate di book crossing.

Perché scambiare il proprio tesoro?

So che molti non concepiscono questa barbara usanza, ma i motivi sono tra i più disparati e, a essere sincera, anch’io all’inizio ero un po’ riluttante all’idea, ma poi ho voluto provare e da allora scambio ogni volta che posso.

Partiamo da questo semplice presupposto: i libri che vengono scambiati appartengono principalmente a tre categorie.

1 – Libri che non sono piaciuti. Insomma, succede di acquistare un romanzo aspettandosi chissà cosa e poi rimanerne delusi. Se mi dite che non vi è mai capitato, non ci credo. Quindi, perché infilarlo nella libreria e lasciare che prenda polvere finché le pagine non ingialliscono, quando magari qualcun altro desidera leggerlo? Oltretutto, in cambio si può ricevere un libro che magari si desidera da tempo;

2 – Acquisti doppi. Questa categoria riguarda soprattutto i lettori – acquirenti – compulsivi di libri. Quelli che “non importa se ho già 200 romanzi in arretrato da leggere, devo assolutamente comprare anche questo, la trama mi ispira”. Ed è vero, non è un capriccio, la trama lo ispira. Al punto che l’aveva già acquistato il giorno stesso dell’uscita. Coerente, ma smemorato;

3 – Regali indesiderati da persone indesiderate. La vicina di casa, la pro pro zia che capita dalle tue parti a ridosso di una ricorrenza, un parente o amico a cui il libro è stato regalato a sua volta, nonostante non leggano nemmeno gli sms che ricevono. Spesso capita che regalino un libro. A caso, tanto secondo loro uno vale l’altro. E immancabilmente sbagliano. Ami i romanzi rosa? Ti regaleranno un giallo, sempre un colore è. Adori i thriller? A te un bel libro strappalacrime, un’emozione è comunque un’emozione, e così via… auguratevi che non vi abbiano scritto una dedica, altrimenti vi tocca tenerveli.

Naturalmente, ci sono anche tanti altri disparati motivi che inducono a scambiare, perché la verità è che ognuno lo fa per una ragione diversa. C’è anche chi ama farlo, per il piacere di permettere a qualcun altro di leggere un libro che ha amato.

Tornando a noi, a questo punto, è facile rispondere alla domanda di poco fa, è già insita nelle categorie che vi ho elencato, anche se l’ho fatto in modo scherzoso.

Dall’altra parte, ci sono i lettori che non concepiranno mai e poi mai l’idea di privarsi di uno dei propri volumi. Ed è giusto che sia così, il mondo è bello perché è vario.

Ma voi cosa ne pensate? Scambiereste mai un vostro libro?  

Nadia Filippini

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