Il 19 marzo arriva la festa del papà! Come omaggiarlo? regalini, bigliettini, dolci… ma il regalo più bello che si possa fare è il tempo. E in questo tempo cosa fare? Guardiamo un film insieme!

Per la festa del papà i film che vengono in mente sono tanti, qualche volta allegri, altre toccanti. Il rapporto padre figlio è spesso incorniciato da problematiche, qualche volta sociali, qualche volta quotidiane. I film quindi riescono a raccontare momenti di gioia ma anche momenti di sconforto. La perdita di un padre o il suo ritrovamento; l’amore di un padre o la sua assenza. Tutto, però, è sempre mosso dall’amore.

E proprio questo muove la vita, i rapporti familiari e i film che oggi vogliamo consigliarvi.

I am Sam“, conosciuto in Italia come “Mi chiamo Sam” certamente non poteva mancare.

In una società ormai quasi sensibilizzata alle differenze, in un mondo in cui la conoscienza è alla portata di tutti, certi argomenti sembrano scontati. Ma parlare di disabilità mentale in un rapporto padre figlio e farlo nel 2001 non era proprio facilissimo. Pur sembrandoci vicino, sono passati 17 anni e già in pochi anni cambia tanto l’opinione pubblica e la predisposizione verso certi argomenti.

Sam è un uomo sulla quarantina con un ritardo mentale. Cresce la sua bambina da solo perché la madre, che non soffriva di alcun ritardo mentale, li ha abbandonati. Tutto fila liscio finché a causa di un fraintendimento viene portato in caserma e Lucy, la bambina, viene portata via dagli assistenti sociali.

Per chi non lo ha mai visto e si sta domandando “perché dovrei vederlo?” rispondo subito. Andrebbe visto perché qualche volta pensiamo di sapere. Anche se ci troviamo nel 2018 e l’ignoranza non può più essere un alibi, perché tutte le conoscenze sono a portata di mano. Libri, blog, magazine, film… la verità ce la raccontano in ogni modo. Unica nostra responsabilità, quella di selezionare il vero dal falso. L’arte del cinema può insegnarci tanto, anche capire o immaginare cosa possano comportare determinate disabilità nel ruolo del genitore. E poi l’opinione è un’altra cosa ma conoscere prima di tutto. Provare ad immedesimarsi in qualcuno che forse, il padre, sa farlo meglio di chi ufficialmente ha tutte le carte in regola.

Il secondo film che vi consigliamo sembra una favola “La ricerca della felicità“.

Quella che vivono i protagonisti però è una ricerca esasperata. Chris Gardner ha una situazione economica precaria: cerca di vendere scanner per rilevare la densità ossea. Ne ha acquistati parecchi ma si ritrova con la casa piena e la tasca vuota. Ad aumentare le sue ansie una moglie stanca e un figlio al quale vorrebbe dare tutto quel che merita. Chris però, non molla e la tenacia, in qualche modo, prova sempre a dare i suoi risultati.

Perché vedere alla ricerca della felicità per la festa del papà? Perché è un film che insegna a vedere con gli occhi di chi ci ha generati, di chi ha paura di deluderci. Talvolta sono i figli a temere di deludere i genitori, o qualche volta pensano di ricevere poco. Se guardassimo solo per un istante con i loro occhi capiremmo tanto. Chris dà una lezione bellisima al suo bambino: quella di non mollare mai, perché la propria libertà, la propria felicità, è la cosa più preziosa che esista.

Dagli occhi del padre a quelli del figlio con “La vita è bella“.

Una storia bellissima quanto tristissima, la vita di un bambino in un campo di sterminio durante la seconda guerra mondiale. Un padre che, a discapito della sua vita, della sua libertà e della sua serenità, combatte non solo per salvare il figlio ma anche solo per rendere un’esperienza terribile, semplicemente, un gioco.

Perché guardarlo? Perché certe volte, per sopravvivere in questo mondo terribile, basterebbe cambiare ogni tanto il nostro punto di vista. Guardare quel pezzetto di gioia, in mezzo a tanto dolore.

Concludiamo con un film allegro: In viaggio con papà.

Alberto Sordi e Carlo Verdone ci hanno donato questa commedia perfetta per la festa del papà! Un padre e un figlio si ritroveranno a condividere un viaggio che non volevano fare insieme. Almeno non il papà che sperava di passarlo con la sua amata. Tra disavventure, tradimenti, riconciliazioni, un viaggio che li porterà verso un nuovo amarsi.

Perché vederlo? Perché certi rapporti vanno coltivati nel nostro quotidiano viaggio. Amarsi, per poi detestarsi, per poi amarsi ancora e capire che ci si è amati sempre.

Padri e figli.

Buona festa del papà,

Alessia

 

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