Cosa c’è di meglio di un film per il giorno di San Valentino? L’atmosfera accogliente del cinema, i riscaldamenti, le morbide, morbidissime poltrone rosse. Quasi quasi, pur essendo la festa degli innamorati, pare essere l’abitat perfetto anche per i single.

E allora sarà perfetto per tutti il film “San Valentino Stories”, dal 14 febbraio al cinema!

Privi di quella metà tanto cercata, agognata, talvolta temuta, possiamo approfittare di qualche coccola. Una poltrona,  un pacco di pop corn maxi e una storia d’amore. Non sarà la nostra ma riempiono sempre il cuore.

O anche per gli innamorati, forse più per le donne e meno per gli uomini, trovarsi al cinema davanti ad una intensa storia d’amore può essere una valida soluzione al “cosa facciamo per San Valentino?

Una soluzione soprattutto se si celebra l’amore sotto differenti forme, ed è quel che fa la pellicola “San Valentino Stories“: un incastro di tre differenti storie, di tre differenti film, sommati in un tutt’uno che si completa dando un’immagine dell’amore colmo di tutte le sue sfaccettature.

Tre registi, tre storie, una città: Napoli. Dipinta dalla musica, dalla letteratura e dalla tradizione orale come una città viva, a modo suo romantica, di quotidiana speranza e vitalità. Ma sarà Napoli a raccontare l’amore o sarà l’amore a raccontare Napoli?

La prima storia di “San Valentino Stories” si intitola “Per amor di Dio” con la regia di Antonio Guerriero. Una storia vera. Non perché Chiara e Pasquale siano esistiti davvero ma perché racconta come quotidianamente ci ostiniamo a combattere per le nostre differenze senza amarci per le nostre similitudini. Un uomo cattolico, una donna buddhista. Un uomo e una donna, due persone, molto religiose. Passare da una differenza ad una caratteristica d’unione è semplice a parole ma non con i fatti. E non lo sarà per Pasquale, accettare prima di tutto la presenza di una comunità Buddhista nella sua Napoli, e poi questo amore per una persona tanto diversa, ma in fondo tanto simile a lui.

La seconda si chiama “L’isola di cioccolato” con la regia di Emanuele Palamara. L’amore va distendendosi, dall’uomo alla vita. Attraverso gli errori, le cadute fino ad arrivare alle unioni che rigenerano, alle passioni che ricostruiscono. Antonio e Anastasia, due carcerati che nella cucina troveranno un modo per esprimere la loro crescita e il loro amore. Dove la vita separa, il cioccolato unisce, sempre!

Terza e ultima storia “Carichi di meraviglia” con la regia di Gennaro Scarpato. Qui l’amore prende tutto il suo slancio nella completezza delle sue espressioni. Due uomini, Gigi e Ross, ancora senza amore, non senza le soddisfazioni personali e lavorative. Si ritroveranno a fare un conto dei danni, arrivati sulla soglia dei quaranta. Sono sempre stati lasciati dalle loro fidanzate a San Valentino. E seppure questo li scoraggi, sarà un altro amore a bussare alla loro porta. Aregash! Una ventenne proveniente dall’Etiopia che dice di esser venuta in Italia per conoscere i suoi genitori, che a detta sua sembrano essere proprio Gigi e Ross.

L’amore per una religione, per una passione, per una donna, per un uomo, per una figlia. L’amore per la vita deve essere al centro delle nostre priorità, delle nostre scelte. Vivendo se stessi, gli altri, il mondo, purché l’amore sia sempre il motivo portante.

Buon San Valentino, agli innamorati, degli uomini, delle donne, della vita!

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