Iniziamo oggi la rubrica di Psicologia con un argomento che sta molto a cuore alle donne, soprattutto se future mamme. Sto parlando della paura del parto.

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Innanzitutto cos’è la paura di per sé? Penserete che sia una domanda stupida, ma il primo principio della lotta alla paura è cercare di circoscriverla. Le paure tendono a diventare giganti, non importa quanto cerchiamo di ignorarle. Ecco il primo consiglio. Non fatelo. Non ignorate la paura, perché la maledetta ha la sorprendente capacità di nascondersi tra i nostri pensieri e crescere, mentre noi non guardiamo. Invece prendere coscienza della propria paura è come mettere un faro puntato in un angolo d’ombra, per scoprire che i rumori inquietanti che sentivamo non erano altro che piccoli insettini e non mostri orribili. La paura del parto può prendere molte forme. Rispetto la decisione di non volere figli, se davvero non ci si sente portate a fare le mamme, ma se è la paura a parlare allora qualcosa non quadra. Si può avere paura dell’evento in sé,  della gestazione, del dopo, di come possono cambiare i rapporti con il partner, di come cambia il proprio corpo, della salute del bambino, di come cambieranno le abitudini, delle limitazioni.

Iniziamo con ordine:

Per superare la paura dell’evento in sé ci vuole innanzitutto una sana dose di pazienza e di coraggio. Informatevi. Non da Google, anche se è nostro amico. Chiedete al ginecologo e all’ostetrica. Chiedete alla psicologa del consultorio. Fatevi spiegare bene come funziona il parto, come funziona la gestazione. Cercate di capire al meglio ogni singolo cambiamento a cui verrà incontro il vostro corpo. Cercate di conoscere, perché in questo caso la conoscenza è la prima lampadina di quel faro. Mi raccomando però,  non cercate su internet informazioni tecniche, perché sebbene ci siano siti molto carini che danno informazioni giuste, ce ne sono altrettanti che mettono angoscia solo dai titoli. Perché la pazienza ed il coraggio? Perché fa paura. Non lo nego, fare bambini è spaventoso.

Il nostro corpo non sembra quasi più nostro. Ci sono mille cambiamenti in corso e tutti sono fuori dal nostro controllo. Anche per le persone non maniacali vedersi così allo sbaraglio può portare ansia. Ansia grandissima. Come si combatte, quando è giustificata dagli eventi?

Future mamme, vorrei svelarvi un arcano segreto: chiedere aiuto quando ci si sente fuori controllo e spaventati non ci rende meno donne. Non è sbagliato rivolgersi a uno psicologo, che ci aiuti a capire meglio i cambiamenti.

La paura del futuro.

Ci sono vari motivi sul perché l’ansia diventa quasi del tutto insostenibile. Molti di questi sono riconducibili alle aspettative. Se le aspettative sono assurde, contorte, irrealistiche (“Mio figlio sarà un grande campione di calcio”) è normale che la batosta quando queste aspettative non verranno rispettate sarà tre volte tanto più grande. Ora, ognuno di noi si crea delle aspettative, è un meccanismo intrinseco del cervello. Non importa quanto neghiamo, nel nostro inconscio esse ci sono e la delusione è proporzionale a quanto siano o meno realistiche. Per quanto riguarda il futuro del nostro bambino, la paura che possa succedergli qualcosa o che possa essere infelice è talmente grande che difficilmente si contiene. È anche del tutto normale. Non dimenticatevi che nel vostro cervello sono in atto diecimila trasformazioni sia dovute agli ormoni che a questo tipo di pensieri. Queste trasformazioni servono a voi stesse così come al vostro piccolo essere umano in divenire. Esatto. La paura per il futuro è necessaria. È quello che vi farà alzare la notte perché lo sentite piangere. Non la riconoscerete come paura, ma di fatto nasce da essa il bisogno di accudire e curare il vostro piccolo. Ecco perché non ci sono saggi consigli per affrontarla, ma solo una presa di coscienza che esiste e che fa parte del ruolo di madre.

Cambiamenti fisici e dintorni.

La verità è che sentirsi chiamare “signora” non è mai una bella cosa. Forever Young, come dice la canzone. Prima ci potevamo permettere di fare le quattro di mattina a ballare. Per come la vedo io è tutto esercizio fisico e mentale in preparazione a quando sarà il vostro pargoletto a tenervi sveglie, nonostante ciò che vorreste fare sia solo accasciarvi sul letto e dormire quindici ore di fila. Tutto ciò per dire che i cambiamenti fisici sono spaventosi con o senza parto. Perché il nostro corpo è fatto per cambiare. Solo che da future mamme questo cambiamento lo osservate all’ennesima potenza, in un processo accelerato. Ecco perché vi mette ansia. Considerate questo: quei nove mesi sono la palestra per i vostri occhi, per allenarli ad osservare i cambiamenti. Il consiglio qui è molto pratico. Innanzitutto ricordatevi che quei cambiamenti non sono eterni, se voi non volete che lo siano. Con la forza di volontà potete ritrovare il vostro equilibrio e stare bene con l’immagine esteriore, se rispecchia quella interiore.

Per quanto riguarda la relazione con il partner, questo argomento va affrontato in separata sede. Per qualunque domanda, dubbio, perplessità o disaccordo, non esitate a contattarmi ed esprimermi la vostra opinione.

Alla prossima!

Isabella Vinci

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One Comment on “Future mamme: come placare la paura psicologica legata al parto”

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