I bambini sono esseri speciali, sono intoccabili, la linfa del mondo, il futuro e a loro daremo in mano il mondo che stiamo costruendo (o distruggendo?).

Ancora troppi bambini non godono dei loro diritti, non vivono la vita che meriterebbe ogni creatura innocente. Per questo l’ONU, ha creato la “Giornata Internazionale dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, che verrà celebrata il 20 novembre.

Ancora oggi nel 2017, tantissimi bimbi e adolescenti non godono dei loro diritti. In primis non essere bambini e non vivere nel modo in cui dovrebbero. Ancora troppi abusi, ancora troppi maltrattamenti, ancora troppi abbandoni.

Così, l’ONU, ha istituito la Giornata mondiale dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza scegliendo come data il 20 novembre. Ma come nasce questa giornata?

Nel 1989 nasce il trattato sui diritti umani più ratificato della storia, in Italia nel 1991.

La giornata inoltre nasce in ricordo dei bambini vittime di guerra. In Siria la guerra è costata la vita a milioni di bambini.

Per quanto tantissimi paesi abbiano aderito, ancora oggi tantissimi bambini adolescenti sono vittime di abusi, anche nel nostro paese le cifre sono altissime. Devono essere protetti da qualsiasi forma di discriminazione o violenza essendo, i bambini, riconosciuti giuridicamente come persone dal loro primo giorno di vita alla pari di qualsiasi essere umano e di qualsiasi età.

La più grande lotta è la discriminazione, in una società dove il colore della pelle è ancora un problema, ci sono tantissime vittime in questa categoria.

Ancora oggi si lotta per il diritto alla vita. Ogni stato del mondo deve tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini.

L’opinione del minore è importante. Dobbiamo ascoltare i bambini, di più, sempre di più.

In grande linee questi sono gli aspetti fondamentali previsti dalla legge, ma se ci penso bene, mi vengono in mente tantissime scene quotidiane dove il bambino non viene rispettato.

Genitori separati che pur di darsi contro mettono in mezzo i figli facendo vivere loro un enorme disagio come se fossero contesi, quasi un premio.

Mamme e papà attaccati allo smartphone mentre il loro bambino parla o addirittura fa i primi passi o dice le prime parole.

Mi vengono in mente maestre, a cui noi affidiamo il nostro cuore, che maltrattano i minori che dovrebbero proteggere.

Violenze, spose bambine. Potrei continuare all’infinito.

Che non sia il 20 novembre solo nella data segnata in calendario, ma che lo sia tutti i giorni. E se assistiamo a violenze, di qualsiasi entità siano, segnaliamo! Nessuna violenza è giustificata. Nessuna!

Numeri utili.

Telefono azzurro: 1.96.96

Emergenza infanzia: 114

Valentina.

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