“Quand’ero bambino, erano la luce dell’albero di Natale, la musica della messa di mezzanotte, la dolcezza dei sorrisi a far risplendere il regalo di Natale che ricevevo.” Antoine de Saint-Exupéry.

Il Natale nell’arte accompagna tutte le epoche, tutti i periodi storici! Nel 1500 come oggi il periodo natalizio è un periodo magico per tutti, anche per gli artisti. Come dare torto ad Antoine de Saint-Exupéry? Non è forse tutta l’atmosfera natalizia a dar valore anche alle piccole cose? Anche i regali, che spesso a Natale sono più piccoli, più modesti, con l’atmosfera natalizia diventano speciali!

Così allo stesso modo le emozioni pervadono ciascuno di noi. Tecnici, professionisti, impiegati e artist. Ciascuno con quel che fa si ritrova coinvolto da sentimenti differenti. Nella storia, così, anche con l’arte si racconta il Natale. Spesso sono quadri sulla natività, col tempo poi l’arte prende forme diverse, nuove, e anche la rappresentazione del Natale è destinata a cambiare.

La Natività è senz’altro la rappresentazione più diffusa per il Natale nell’arte. 

Il Natale nell’arte è senz’altro raccontato da Caravaggio! Michelangelo Merisi era il suo nome. Pittore che tutti ormai conosciamo, chi per nome chi perché ne apprezza i bellissimi quadri! Caravaggio ha vissuto a cavallo tra il ‘500 e il’ 600 e nel 1600 realizzò la Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi. Una tela di cm 268×187 che fu commissionata per celebrare il culto di San Lorenzo e di San Francesco. Racconta la nascita di Cristo dove tutti i personaggi del quadro hanno le fattezze degli emarginati, dei poverima e degli uomini comuni. La tela, collocata sull’altare maggiore dell’oratorio di San Lorenzo a Palermo, nel 1969 fu rubata. È stata inserita dall’FBI nella lista mondiale dei dieci capolavori rubati più importanti.

Il Natale nell'arte

Anche Nativity di Erland Sibuea racconta il Natale con l’episodio forse più caratteristico e impregnato dei valori natalizi. Ma se con Caravaggio ci trovavamo a cavallo tra il 1500 e il 1600 con Erland Sibuea scopriamo la chiave di lettura dell’arte contemporanea. Artista indonesiano morto appena quattro anni fa, era un artista eclettico, dalla preparazione ingegneristica all’impegno sociale. I suoi guardi sono caratterizzati dalla vivacità dei colori dei paesaggi balines e dai suoi splendidi dettagli.

Il Natale nell'arte

E se parliamo di colori non possiamo non parlare di Matisse.

Noto a tutti forse per il celebre quadro La danza nel tramonto dei suoi anni si dedicò ad una sperimentazione minimale dei colori e sulla composizione di essi. Il risultato fu Notte di Natale un dipinto su vetro. È con questo dipinto che Matisse concepì una chiesa consacrata all’arte, un’arte che anche a 82 anni gli permise di esprimere nuove tecniche e nuovi stili.

Il Natale nell'arte

Dissacrante, come il contemporaneo Edvard Munch che dipinge Natale nel bordello. Lo scenario è molto personale e intimo: una commissione fallita e il rifugio trovato nell’alcol. Temi controversi che però ispirarono all’artista un’intera serie di quadri.

Il Natale nell'arte

Il Natale nell’arte sa essere dunque anche dissacrante e andare fuori dagli schermi. Bravissimo a fare questo è Andy Warhol!

Forse pochi sanno che Andy Warhol era un grandissimo fan del Natale! Testimoniano questa passione le numerose opere che raccontano il Natale dell’artista. Senz’altro un Natale diverso, più consumistico, meno sacro, ma ricco di quella sacralità sentimentale, rituale, di cui è impregnato.

Il Natale nell'arte

Il Natale nell’arte è raccontato in base a come viene vissuto. L’arte racconta la storia, il contemporaneo, perciò la rappresentazione delle cose non può che mutare e diventare qualcosa di nuovo, raccontare una società che forse, più che cambiare, va accrescendo i punti di vista sulle cose.

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