Nella seconda intervista di oggi abbiamo avuto il piacere di rivolgere qualche domanda all’autrice Maura R.

D: Ciao Maura. Benvenuta su Tratto Rosa. Parlaci un po’ di te! Cosa fai nella vita?

R: Un caro saluto a tutti, vi confesso che sono un po’ imbarazzata, credo non sia mai facile parlare di se stessi. Cercherò di essere il più sincera possibile: sono sposata e sono una mamma, una donna che lavora, faccio l’assicuratrice ormai da quindici anni! Ciò che maggiormente mi caratterizza è la mia innata contraddizione. Mi piace viaggiare ma sono pigra da -far paura-,  fondamentalmente sono timida anche se non lo si direbbe! Mi piacciono le sfide e come tutte voi ADORO leggere.

D: Quando hai iniziato a scrivere? Ricordi il tuo primo scritto?

R: Ho iniziato solo un’anno fa e precisamente a settembre. Certo, è stato il primo capitolo del mio romanzo anche se poi durante la stesura ho aggiunto a quello stesso, altri personaggi.

D: Pensi che la scrittura debba essere razionale o irrazionale? Pianificata o totalmente in balia dell’ispirazione e delle emozioni?

R: A questa domanda non è facile rispondere. Io credo che inizialmente debba essere irrazionale anche se per strutturare la storia ci debba essere, per forza, una razionalità di fondo altrimenti risulta non credibile. Io credo nella veridicità delle emozioni per cui il „pianificare“  giunge in seconda battuta, ad un certo punto la storia prende il suo corso e tu ti devi solo arrendere e lasciarla andare… almeno a me è successo così.

D: Cosa ti piace raccontare?

R: Essendo questa la mia unica esperienza, vi posso dire che quello che mi ha appassionato è stato raccontare una storia quanto più reale possibile, cercando di analizzare il lato introspettivo ed emozionale dei personaggi.

D:Il tuo romanzo A domani  com’è nato?

R: A Domani è nato per necessità : avevo bisogno di provare un’emozione forte, irrazionale, di sfidare me stessa. Un giorno ho iniziato a scrivere senza sapere bene cosa stessi facendo.

D: Cosa hai provato quando sei arrivata al fatidico “The end”?

R: Ero un po’ smarrita, la scrittura, per dieci mesi, ha colmato ogni attimo possibile della mia vita. I personaggi facevano parte della mia routine. Razionalizzando poi, mi sono concessa di essere comunque felice: avevo portato a termine un lavoro tutto fuorché facile.

D:I luoghi delle tue storie sono reali, ispirati a luoghi esistenti o inventati? Perché?

R: La maggior parte si. Trieste è una città bellissima che amo. Torino e Genova sono città vicine a dove vivo. I luoghi che ho descritto sono posti in cui sono stata e che mi hanno affascinata. Ho pensato che ambientare – A domani – in Italia fosse la cosa giusta da fare.

D:I tuoi personaggi sono pensati in base alle tue caratteristiche? Ti somigliano o preferisci immaginarli distanti da te?

R: Qualcuno ha qualcosa di me ma altri totalmente l’opposto. Ho fantasticato tanto su ognuno di loro.

D:Che ruolo ha nellatua vita la scrittura?

R: Oggi è importante continuo a farlo senza sapere bene dove mi condurrà .

D:Che lettrice sei? Perché pensi sia importante leggere?

R: Sono una lettrice compulsiva! Non potrei rinunciarci. Leggere ti porta lontano, ti apre il cuore e la mente, ti fa compagnia. Leggendo impari ad essere più aperto nei confronti del mondo .

D:Se la tua vita fosse un libro quale sarebbe? E quale vorresti che fosse?

R: Se la mia vita fosse un libro, non ne basterebbe uno solo… sarei più libri! Certamente vorrei che fosse  – This Man Trilogy- ho amato quella storia sin dall’inizio, adoro Ava e Jesse li conoscete sicuramente tutte, per cui non devo aggiungere altro.

D:Hai un’opinione riguardo al selfpublishing?

R: È un’opportunità. Bisogna prendere seriamente atto di ciò che si fa per correttezza nei confronti del lettore. Non per questo si deve  credere di – essere arrivati- anzi! . Posso assicurare che il lavoro è lungo, non è facile, ci vuole molta caparbietà perché ci sono parecchie difficoltà.

D:Cosa speri che arrivi a chi ti legge?

R: Speranza. Che si pensi al domani come un’opportunità, la possibilità di provarci ancora, di poter scegliere di cambiare quello che non ci piace.

D:Se dal tuo libro qualcuno decidesse di realizzare un film, chi vorresti alla regia? Ti piacerebbe farne parte attivamente o saresti curiosa di vedere come ha interpretato il romanzo chi ti ha letto/a?

R: Assolutamente vorrei partecipare. È la mia creatura non potrei mai lasciarla in balia degli eventi. Per quel riguarda la curiosità sono certa che non mi lascerebbero carta bianca …

D:Vuoi dire qualcosa ai lettori di Tratto Rosa? Dove possiamo seguirti?

R: Ringrazio tutti, chi mi ha letto e chi forse incuriosito leggerà A domani. Potete seguirmi nel mio profilo Maura R. erre, nella pagina dedicata.

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