51AhC8OkF9L._SX355_BO1,204,203,200_Buongiorno, oggi con noi la scrittrice Silvia Castellano. Conosciamola meglio attraverso qualche domanda:

 

D: Prima di tutto benvenuta sul nostro sito, parto subito con la prima domanda. 
Come ti sei avvicinata alla scrittura? Emulazione? Curiosità? Esigenza?

R: Ho cominciato a scrivere quando avevo nove o dieci anni, prima una piccola commedia poi un romanzo a quattro mani con mio fratello. Ricordo che avevo bisogno di mettere per iscritto le storie che avevo in mente. Comunque sono sempre stata una persona con molta immaginazione! Il passaggio dall’ideazione alla scrittura è stato breve 😉

D: Secondo te si nasce “scrittori?”, si diventa o possono verificarsi entrambe le circostanze?

R: Penso che, come molte altre, anche questa attitudine sia innata in alcune persone, ma non penso di poter escludere che uno possa diventarlo in un secondo momento. Non tutti possono essere scrittori, ovviamente. Poi alcuni semplicemente non sono portati per scrivere romanzi/racconti ma hanno altri talenti, è giusto così!

D: Quali sono secondo te i pro e i contro dell’essere una scrittrice, dell’avere questa passione?

R: La cosa migliore dell’essere scrittrice è la possibilità di esprimersi liberamente e di dare sfogo alla propria fantasia. Chi non scrive non può capire cosa si prova quando arriva l’ispirazione per una nuova trama: si accende qualcosa nella testa e si vorrebbe scrivere, scrivere, scrivere… È un’emozione indescrivibile. Inoltre è una soddisfazione non indifferente far leggere un tuo scritto alle persone, amici o sconosciuti che siano. L’unico lato negativo è la mancanza di tempo!

D: Si dice che uno scrittore prima d’ogni altra cosa debba essere un lettore accanito. C’è chi sostiene persino che non si dovrebbero scrivere libri prima d’aver letto centinaia, migliaia di libri, almeno i classici della letteratura italiana. Che ne pensi al riguardo? E quali sono le letture che più di appassionano?

R: Sono d’accordo con questa idea, anche se non credo che serva leggere per forza migliaia di libri prima di potersi cimentare nella scrittura. Penso che sia normale essere lettore prima di scrittore perché è un modo per imparare da chi scrittore lo è già. È come una scuola, ma molto più divertente!

Adoro i libri fantasy, soprattutto gli urban fantasy, le storie d’amore un po’ ironiche e i classici della letteratura inglese (Jane Austen, le sorelle Brontë, Oscar Wilde, ecc.).

D: Preferisci scrivere in terza persona o in prima persona? Passato o presente?

R: Ho provato tutte le combinazioni, ma mi trovo meglio a scrivere in prima persona e al passato.

D: Secondo te, al di là della scrittura, perché è importante leggere libri?

R: Oltre allo scopo culturale e istruttivo, i libri servono anche a viaggiare con la fantasia e aiutano a rilassarsi. Non c’è niente di meglio di un buon libro per passare il tempo libero.

D: Che rapporto hai con i personaggi che racconti? Quanto ti somigliano?

R: I miei personaggi sono un po’ come dei figli. Li creo, gli do un nome e delle determinate caratteristiche, li vedo crescere, evolversi… Sembra strano, ma è proprio così! Sono molto affezionata a tutti loro, non saprei neanche dire quale sia il preferito! Io e loro, inoltre, abbiamo molte caratteristiche in comune… sia pregi che difetti!

D: L’ultimo libro che hai pubblicato? Com’è nata la storia?

R: L’ultimo libro che ho pubblicato è una romance contemporaneo. In realtà sono principalmente una scrittrice fantasy (ho pubblicato solo un libro fantasy, per ora, ma ho circa 7 trame dello stesso genere che mi aspettano) e non avevo alcuna esperienza con il genere rosa. L’ispirazione è arrivata all’improvviso, completamente inaspettata, quindi ho detto “beh, proviamoci”. È stato in tutto e per tutto un esperimento, ma sembra essere andato bene!

D: Hai già in programma nuove storie da scrivere? Prossime pubblicazioni?

R: Al momento sto scrivendo il secondo volume di una saga paranormal romance, che conto di terminare e pubblicare entro la fine dell’estate. Come dicevo nella risposta precedente, ho altre 7 storie all’attivo, alcune già iniziate, altre solo abbozzate. Non vedo l’ora di scriverle!

D: C’è un libro che avresti voluto scrivere tu?

R: Sì! Sette giorni per l’eternità di Marc Levy. Un romanzo stupendo!

D: Ultima domanda: Vuoi dire qualcosa a chi ci sta leggendo? Dove contattarti? Appuntamenti?

R: Innanzitutto vi ringrazio per aver letto tutta l’intervista! Non ho appuntamenti particolari da segnalare per il momento, ma mi potete contattare via e-mail all’indirizzo vivyonetake91@hotmail.it su Facebook, Twitter e Instagram J

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Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa intervista. Tratto  Rosa.

Intervista a cura di: Alessia Di Maria e Cinzia La Commare

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