Prime azioni in area; la palla arriva pericolosamente vicina alla porta e a Ibrahimovich; Chiellini abilmente spazza via di testa, Ibrahimovich abilmente spazza via Chiellini. Come inizio non c’è male! Preannuncia l’andamento della partita. Un

Foto di www.ilgiornalettissimo.com
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a Svezia rapida, d’insieme, estremamente fisica e una Italia che sa soffrire e sa causare repentini sbalzi d’umore agli innumerevoli italiani ben piazzati davanti alle tv.

E non è un caso se è stato dato proprio a Giorgio Chiellini il delicato compito di marcare il fuori classe Ibrahimovich! A gioco di fisico si risponde con gioco di fisico e Chiellini, il difensore, lo sa fare bene. È stato capace di annullarlo, di inibirlo a tal punto da limitare ogni sua possibile iniziativa. Della serie meglio prevenire che curare! Sì, perché a giocatori come lui non va neppure data la possibilità di tirare in porta; difficilmente sbagliano.
Il primo tempo è stato un po’ arrancante. La netta differenza tra le due formazioni in campo era ben evidente. Una dialogava, stava ben in campo, ben posizionata, con un interessante gioco d’insieme molto rapido, l’altra spezzata, poco precisa, confusa e portata avanti da piccole azioni solitarie bloccate quasi sul nascere. Ma sono riusciti comunque a non rischiar troppo, a difendere bene e a non dare alla Svezia grandi occasioni in area di rigore. Una squadra che, pure nelle difficoltà, sa soffrire, sa chiudersi quando necessario e sa entrare nello spogliatoio a testa bassa aspettando i prevedibili commenti del Mister. Tutto quello che avete fatto è bagliato. Dovete fare esattamente il contrario ha detto Conte nell’intervallo. Ma lo sapevano anche loro. Forse hanno trovato in quei quindici minuti di pausa il tempo per riequilibrare quel ritmo che incalzava solo a favore degli Svedesi. Sono entrati in campo, è cambiato qualche numero, qualche volto, poi il gioco, e giunti quasi alla fine del mach è arrivato il goal che ha deciso la qualificazione agli ottavi. Ottantottesimo minuto, venerdì 17 segna Eder, numero 17 della Nazionale Italiana. Dicono porti sfortuna, altri fortuna. Noi dalla fortuna non ci aspettiamo nulla. Perché anche quando la partita non si mette bene, anche quando l’unico pronostico possibile ci vede miseramente perdenti, sfidiamo le statistiche, le previsioni e gli inguaribili e incontentabili pessimisti.
Forza Azzurri! L’ultima partita del girone e si vola agli ottavi!

Alessia Di Maria

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