downloadBuongiorno, oggi con noi Emanuela Aprile.

D: Prima di tutto benvenuta sul nostro sito, parto subito con la prima domanda. 
Come ti sei avvicinata alla scrittura? Emulazione? Curiosità? Esigenza?

R: Ho iniziato a ascrivere esattamente un anno fa in un momento particolare della mia vita. La scrittura mi ha aiutata non solo a superare un periodo buio, ma mi ha dato l’opportunità di sperimentare un mondo che non conoscevo direttamente. Come tutte le cose che piacciono, quando si inizia a scrivere si sente indubbiamente l’esigenza di farlo; per me ad esempio la scrittura è diventata una vera compagna di vita che non ho più intenzione di abbandonare.

D: Secondo te si nasce “scrittori?”, si diventa o possono verificarsi entrambe le circostanze?

R: L’uomo nasce scrittore, l’uomo è scrittore. Ognuno di noi sperimenta la scrittura con le diverse forme di espressione: un sms, una lettura, un pensiero scritto su uno scontrino, non è necessario essere autori per essere considerati scrittori. Con il tempo si può semplicemente migliorare il proprio modo di scrivere, ma non diventare o non scrittore.

D: Quali sono secondo te i pro e i contro dell’essere una scrittrice, dell’avere questa passione?

R: La pubblicazione di un libro ti dà l’opportunità di essere conosciuta, e di conseguenza di avere l’onore di conoscere gente favolosa, fare amicizie fondamentali per il tuo percorso. È inoltre bello il potersi interfacciare con chi ha la tua stessa passione, confrontarsi, discutere…ancora più importante il potersi esprimere, dare la possibilità a se stessi di mettersi in gioco. L’unico plausibile contro potrebbe considerarsi il non essere apprezzato e compreso dal lettore; per uno scrittore è fondamentale arrivare al cuore di chi ti legge, quando questo non avviene si può rimanere male, ma non per questo bisogna abbattersi e scoraggiarsi.

D: Si dice che uno scrittore prima d’ogni altra cosa debba essere un lettore accanito. C’è chi sostiene persino che non si dovrebbero scrivere libri prima d’aver letto centinaia, migliaia di libri, almeno i classici della letteratura italiana. Che ne pensi al riguardo? E quali sono le letture che più di appassionano?

R: Non so se è un caso oppure debba confermare la tesi citata sopra: io prima che scrittrice nasco lettrice di romanzi rosa. Non sono appassionata di classici della letteratura classica, e non penso che uno scrittore debba necessariamente aver letto centinaia di questi libri. È fondamentale che si abbia un’adeguata conoscenza grammaticale per evitare che si scrivano cose poco scorrevoli e criticabili facilmente dal lettore.

D: Preferisci scrivere in terza persona o in prima persona?  Passato o presente?

R: Non ho preferenze di scrittura, personalmente ho sempre scritto in prima persona presente e passato semplicemente perché è più facile per me esprimermi. Non nascondo che mi piace molto leggere in terza persona, e chissà magari un giorno sperimenterò la terza persona nella scrittura.

D: Secondo te, al di là della scrittura, perché è importante leggere libri?

R: è importantissimo leggere dei buoni libri non solo per aiutare ad accrescere il proprio bagaglio culturale, curare il modo di scrivere, ma anche per poter sognare, vivere quello che forse nella realtà risulta difficile incontrare.

D: Che rapporto hai con i personaggi che racconti? Quanto ti somigliano?

R: sono molto legata ai miei personaggi, mi somigliano molto, proprio perché cerco sempre di inserire nei miei scritti qualcosa di me, qualcosa che possa rispecchiarmi: aspetto fisico, lavorativo, emotivo. È importante immedesimarsi nella parte che si vuole inscenare, questo non vuole dire che bisogna necessariamente scrivere un libro autobiografico.

D: L’ultimo libro che hai pubblicato? Com’è nata la storia?

R: il mio primo e spero non ultimo libro, intitolato “il sogno che ho di te” è stato pubblicato il 30 marzo 2016 su amazon in formato e-book, e spero a breve in cartaceo. La storia è nata dal nulla, improvvisamente si è fatta largo nella mia testolina giorno dopo giorno. Ispirata per alcuni aspetti alla mia vita, dato che entrambi i protagonisti hanno molto di me. Sono particolarmente legata a loro perché come dicevo prima sono nati in un momento particolare della mia vita aiutandomi a superarlo.

D: Hai già in programma nuove storie da scrivere? Prossime pubblicazioni?

R: Ho iniziato a scrivere altri due romanzi, uno dei quali è quasi al termine, ma che ho preferito momentaneamente abbandonare per concentrarmi sull’editing e l’uscita del mio esordio. Non so esattamente quando lo pubblicherò, sono una persona molto meticolosa, mi piace fare le cose con calma e bene, la revisione di un manoscritto richiede del tempo, che io ho intenzione di sfruttare al meglio.

D: C’è un libro che avresti voluto scrivere tu?

R: Ci sono molti libri che avrei voluto tanto scrivere io, ma l’assoluto per eccellenza è “L’incastro imperfetto” della strepitosa Colleen Hoover, scrittrice che io adoro.

D: Ultima domanda: Vuoi dire qualcosa a chi ci sta leggendo? Dove contattarti? Appuntamenti?

R: Voglio ringraziarvi di cuore, sono un’umile scrittrice self alle prime armi, per me è importante se non fondamentale avere l’appoggio e la stima del lettore. Spero vivamente che leggiate il mio romanzo pubblicato il 30 Marzo, ho bisogno di sapere cosa ne pensate, commenti positivi e/o negativi mi aiuteranno a migliorare il mio modo di approcciarmi alla scrittura. Potete contattarmi su facebook cliccando su i seguenti link:

  • Pagina autore: QUI
  • Pagina personale: QUI

oppure sulla mia e-mail: emanuelaprileautrice@libero.it

Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa intervista. Tratto  Rosa.

Intervista a cura di: Alessia Di Maria e Cinzia La Commare

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