downloadQuesto pomeriggio, per la prima volta con noi, Giulia Borgato. Le abbiamo fatto qualche domanda per conoscerla meglio e per presentare a voi la sua visione del mondo della scrittura:

D: Prima di tutto benvenuta sul nostro sito, parto subito con la prima domanda.
Come ti sei avvicinata alla scrittura? Emulazione? Curiosità? Esigenza?

R: Buongiorno a tutti e grazie per questa opportunità. Io ho sempre scritto, fin da bambina, quindi si tratta sicuramente di una mia esigenza. Forse c’è anche un po’ la componente della curiosità, nel decidere di pubblicare però, non nello scrivere in sé, per vedere se alle persone interessa quello che ho da dire.

D: Secondo te si nasce “scrittori?”, si diventa o possono verificarsi entrambe le circostanze?

R: Credo che possano accadere entrambe le cose, come ho detto questa passione io l’ho sempre avuta, però  ritengo che sia anche possibile avvicinarsi alla scrittura più tardi rispetto a quanto è accaduto a me.

D: Quali sono secondo te i pro e i contro dell’essere una scrittrice, dell’avere questa passione?

R: Ritengo che, anche in questo caso, i pro e i contro siano da attribuire più alla pubblicazione che alla scrittura in senso stretto. Tra i pro va sicuramente annoverato il numero di persone splendide che conosci attraverso i tuoi scritti, tra i contro va considerato che non si può piacere a tutti, e che ci si espone per forza di cose a delle critiche. Se queste sono costruttive però le si può anche trasformare in un pro!

D: Si dice che uno scrittore prima d’ogni altra cosa debba essere un lettore accanito. C’è chi sostiene persino che non si dovrebbero scrivere libri prima d’aver letto centinaia, migliaia di libri, almeno i classici della letteratura italiana. Che ne pensi al riguardo? E quali sono le letture che più di appassionano?

R: Sicuramente uno scrittore deve essere un lettore. Puoi essere portato a raccontare storie, ma è leggendo che si impara a scrivere. Quando sento affermazioni del tipo “io scrivo ma non leggo” mi si accappona la pelle! Per quanto riguarda le mie passioni, sono una lettrice praticamente onnivora; amo i thriller, i fantasy, i romance sia storici che contemporanei e non disdegno qualche horror.

D: Preferisci scrivere in terza persona o in prima persona?  Passato o presente?

R: In questo momento sto scrivendo in prima persona e al presente, ma ho scritto anche al passato e in terza persona. Credo che la scelta vada fatta in base al tipo di storia che si intende raccontare.

D: Secondo te, al di là della scrittura, perché è importante leggere libri?

R: Per vivere più vite, per sognare, per acculturarsi, per distrarsi, per crescere… E potrei continuare!

D: Che rapporto hai con i personaggi che racconti? Quanto ti somigliano?

R: Amo profondamente i miei personaggi, così come una madre ama i propri figli. Spesso, anche senza rendermene conto, do loro caratteristiche che appartengono alle persone che amo, e devo ammettere che le protagoniste femminili mi somigliano sempre un po’.

D: L’ultimo libro che hai pubblicato? Com’è nata la storia?

R: L’ultimo libro che ho pubblicato è il romance contemporaneo Sei parte di me. Come spesso mi accade la storia è nata da uno spunto reale che io ho poi ampliato con la fantasia, fino a dare vita a un romanzo.

D: Hai già in programma nuove storie da scrivere? Prossime pubblicazioni?

R: Attualmente sto lavorando a un altro romance contemporaneo e potrebbero esserci delle collaborazioni in vista.

D: C’è un libro che avresti voluto scrivere tu?

R: Sicuramente L’incastro (im)perfetto di Colleen Hoover!

D: Ultima domanda: Vuoi dire qualcosa a chi ci sta leggendo? Dove contattarti? Appuntamenti?

R: Al momento non ho presentazioni o fiere in programma, ma per rimanere sempre aggiornati o per contattarmi potete seguirmi sulla pagina Facebook Giulia Borgato Autrice.

Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa intervista. Tratto  Rosa.

Grazie a tutti voi!

Intervista a cura di: Cinzia La Commare e Alessia Di  Maria

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