51jtKOQeqbL._SX311_BO1,204,203,200_Buongiorno, benvenuti anche questa settimana nel nostro salotto virtuale. Oggi abbiamo il piacere di rivolgere qualche domanda a Melissa Spadoni! 

D: Prima di tutto benvenuta sul nostro sito, parto subito con la prima domanda. 
Come ti sei avvicinata alla scrittura? Emulazione? Curiosità? Esigenza?

R: è una cosa che mi è sempre piaciuto fare. Ricordo che il mio primo racconto l’ho scritto verso gli 11 anni, nel periodo in cui divoravo i libri delle Ragazzine. Poi ho passato l’adolescenza a scrivere ed inventare storie a fumetti. E solo da qualche anno sono tornata ai racconti scritti. Forse è una delle poche cose che mi è sempre piaciuto fare. Inventare storie. Immergermi in altre vite. Direi che è un’esigenza la mia. L’esigenza di dar voce a tutto quello che mi frulla nella testa.

D: Secondo te si nasce “scrittori?”, si diventa o possono verificarsi entrambe le circostanze?

R: Secondo me possono capitare entrambe l’eventualità. C’è chi ci nasce, e questo secondo me è una gran fortuna, e c’è invece chi ci diventa col passare del tempo, delle esperienze.

D: Quali sono secondo te i pro e i contro dell’essere una scrittrice, dell’avere questa passione?

R: Un vantaggio è senz’altro la possibilità di vivere almeno mille vite diverse. Per me è anche la possibilità di viaggiare e vivere in luoghi che, sono certa, non vedrò mai nella realtà. I contro. . . beh, diciamo che quando pubblichi un libro è come se mettessi in bella mostra una grande parte di te. Una parte un po’ privata se vogliamo, oltre ai tuoi sogni, i tuoi desideri, le tue fatiche. E non sempre possono incontrare i gusti di tutti, ovviamente, quindi devi essere disposto a sentirti fare a pezzi alle volte. E non è una cosa molto semplice da digerire alle volte.

D: Si dice che uno scrittore prima d’ogni altra cosa debba essere un lettore accanito. C’è chi sostiene persino che non si dovrebbero scrivere libri prima d’aver letto centinaia, migliaia di libri, almeno i classici della letteratura italiana. Che ne pensi al riguardo? E quali sono le letture che più di appassionano?

R: Sono d’accordo. Per riuscire a scrivere bisogna leggere. Ed io leggo molto! Ovvio, non è direttamente proporzionale a come scrivo magari, però secondo me leggere aiuta a migliorarsi, a capire come impostare certe cose di un racconto, o anche per ampliare il proprio vocabolario! Io diciamo che sono un’eterna romantica, e le mie letture variano dai grandi classici come “Orgoglio e Pregiudizio”; “Cime Tempestose”; “Piccole Donne” ai più moderni Urban Fantasy come “Shadowhunters”; “La Confraternita Del Pugnale Nero” e persino i libri di John Green, Jennifer Armentrout, Jamie McGuire e all’avventuroso “Outlander” della Gabaldon. E molti, molti altri ancora!

D: Preferisci scrivere in terza persona o in prima persona?  Passato o presente?

R: Preferisco la prima persona nel tempo presente. Mi piacerebbe molto scrivere in terza persona, me non è per nulla nelle mie corde purtroppo.

D: Secondo te, al di là della scrittura, perché è importante leggere libri?

R: Per amplificare il nostro modo di vedere il mondo intorno a noi. Per riuscire a pensare fuori dalle righe, dagli standard.

D: Che rapporto hai con i personaggi che racconti? Quanto ti somigliano?

R: In tutti i miei personaggi c’è un pezzetto di me. Da un lato del loro carattere, ad una caratteristica fisica, ad una o più manie e passioni. Posso anche provarci a crearne una che non mi somiglia, ma finirà sempre con il prendersi qualcosa di me. Credo sia inevitabile. Anche se cerchi di farli uno diverso dall’altro, ci sarà sempre qualcosa che li accomuna a te.

D: L’ultimo libro che hai pubblicato? Com’è nata la storia?

R: L’ultimo libro che ho pubblicato è uscito il 19 marzo sulla piattaforma di Amazon, Ricomincio Da Te. La storia è nata per caso l’estate scorsa, durante un pomeriggio in giro con una mia amica. Senza un vero e proprio perché. Mi succede sempre così! Parlo di tutt’altro, ascolto una canzone e il mio cervello elabora un’idea che io devo immediatamente mettere nero su bianco. Per questo giro sempre con un quadernino. E l’ho sviluppata con estrema fatica, con molte interruzioni e nervosismi, durante tutto l’autunno e parte dell’inverno. È stata un po’ travagliata perché volevo fare qualcosa di un po’ diverso dai miei due romanzi pubblicati in precedenza sempre su Amazon e spero davvero di esserci riuscita!

D: Hai già in programma nuove storie da scrivere? Prossime pubblicazioni?

R: Sì. Il mio già summenzionato quadernino ne è pieno di nuove idee! Al momento sto cercando di finire un vecchio racconto iniziato tempo fa, il quale è decisamente più ostico di quello appena pubblicato, ma io non mi arrendo! E poi prima dell’inizio dell’estate ho intenzione di iniziare a pubblicare sempre su Amazon la prima parte della mia trilogia pubblicata in precedenza su Wattpad. Diciamo che amo tenermi occupata!

D: C’è un libro che avresti voluto scrivere tu?

R: A dire il vero più di uno. Ma forse, se devo scegliere, dirò il mio preferito in assoluto, “Orgoglio e Pregiudizio”. È il romanzo che mi ha riavvicinata alla lettura dopo qualche anno di latitanza all’inizio delle superiori. Ed è quello che mi ha gettata definitivamente nel baratro di questa mia passione.

D: Ultima domanda: Vuoi dire qualcosa a chi ci sta leggendo? Dove contattarti? Appuntamenti?

R: L’unica cosa che posso dirvi è grazie per aver letto questa intervista e di avermi dedicato il vostro tempo! Spero vivamente di non avervi annoiati e nel caso voleste contattarmi per avere qualche informazione sui miei lavori, o anche solo per dirmene quattro, mi trovate alla mia pagina autrice di facebook: melissa spadoni-scrittrice illustratrice Oppure potete seguirmi anche su twitter! Grazie mille per questa bellissima opportunità!

 

Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa intervista. Tratto  Rosa.

Intervista a cura di:  Cinzia La Commare e Alessia Di Maria

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