download-horzBuongiorno, benvenute ancora una volta nel nostro salotto virtuale del venerdì. Questa mattina torna a trovarci Tiziana Iaccarino che ha appena pubblicato il sequel di Lanty… “Lanty in love” (Qui)

D: Prima di tutto benvenuta sul nostro sito, parto subito con la prima domanda. 
Come ti sei avvicinata alla scrittura? Emulazione? Curiosità? Esigenza?

R: Ciao, innanzitutto grazie molte per avermi dedicato questa intervista. Dunque, è stato tutto molto naturale con la scrittura. Sono una persona romantica, mi piaceva scrivere, ho iniziato con le poesie e sono passata alla prosa. Mi piaceva l’idea di inventare storie, di raccontare qualcosa, di trasmettere un messaggio o di far riflettere con il mio modo di scrivere.

D: Secondo te si nasce “scrittori?”, si diventa o possono verificarsi entrambe le circostanze?

R: Secondo me, se una persona non ha delle capacità tali da poter portare avanti qualcosa di ben realizzato, dovrebbe porsi una domanda. Io credo nel talento.

D: Quali sono secondo te i pro e i contro dell’essere una scrittrice, dell’avere questa passione?

R: Come in ogni cosa, ci sono tutti i lati… Mi piace l’idea di creare storie e di sognare, ma poi se si cominciano ad avere delle aspettative, diventa un percorso più difficile. Ciò che conta è la passione.

D: Si dice che uno scrittore prima d’ogni altra cosa debba essere un lettore accanito. C’è chi sostiene persino che non si dovrebbero scrivere libri prima d’aver letto centinaia, migliaia di libri, almeno i classici della letteratura italiana. Che ne pensi al riguardo? E quali sono le letture che più ti appassionano?

R: Non so se sia vero, ma a me piace leggere. Tutto dipende da ciò che si sceglie e dagli autori. A me piace leggere un po’ di tutto. Ma se una “penna” mi piace in modo particolare, la seguo con piacere.

D: Preferisci scrivere in terza persona o in prima persona?  Passato o presente?

R: Prima persona, è più intimo. E in passato. Ma sto scrivendo anche al presente.

D: Secondo te, al di là della scrittura, perché è importante leggere libri?

R: Per poter avere una cultura, una preparazione di base e perché fa bene in generale.

D: Che rapporto hai con i personaggi che racconti? Quanto ti somigliano?

R: Moltissimo. Spesso creo figure femminili che si ispirano alle esperienze di vita avute, ai viaggi, alle conoscenze, alla vita in generale.

D: L’ultimo libro che hai pubblicato? Com’è nata la storia?

R: “Lanty in love” a Marzo è il seguito della commedia romantica “Lanty&Cookies”, nata in un periodo di malinconia in cui avevo bisogno di ridere e far ridere. Ho cercato di ironizzare sui difetti di coppia, sui problemi e sui rapporti con le persone. Ho faticato a scegliere il nome, ma sono orgogliosa di Lanty ora. È un personaggio fantastico, secondo me.

D: Hai già in programma nuove storie da scrivere? Prossime pubblicazioni?

R: C’è una storia già pronta che sto revisionando e una che sto scrivendo. Non dico di più.

D: C’è un libro che avresti voluto scrivere tu?

R: Bella domanda. In questo momento non saprei, ma ammiro le autrici che scrivono in modo dettagliato, amo l’idea di vivere una storia con i suoi personaggi.

D: Ultima domanda: Vuoi dire qualcosa a chi ci sta leggendo? Dove contattarti? Appuntamenti?

R: Ringraziare chi mi sostiene e chi mi sopporta. Non è facile sopportarmi. Grazie.

Grazie a te per aver dedicato il tuo tempo a questa intervista. Tratto  Rosa.

Intervista a cura di: Cinzia La Commare e Alessia  Di Maria

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