51TOfpneOgL-horzBuon pomeriggio, le interviste non sono finite!

Questo pomeriggio abbiamo il piacere di ospitare sul nostro sito, per la primissima volta, Adele Vieri Castellano. Siamo felici di poterla conoscere meglio attraverso questa intervista:

D: Prima di tutto benvenuta sul nostro sito, parto subito con la prima domanda.
Qual è stata la primissima cosa che hai scritto? L’hai fatta leggere a qualcuno o è rimasta in un cassetto?

R: Grazie a voi per la gentile ospitalità. Il mio primo romanzo è ancora nel cassetto, da tantissimi anni. È la storia di un giovane che fugge durante la Rivoluzione Francese e si ritrova corsaro nell’Oceano indiano. Nel frattempo ho scritto molte altre cose e sono stata pubblicata da Leggereditore.

D: Che genere tratti? Come nasce la passione per questo genere, è stato influenzato da qualcosa?

R: Scrivo Romance, sia storico che contemporaneo. Con Leggereditore ho pubblicato la serie Roma Caput Mundi, romance ambientati nella Roma del I secolo. Sempre con Leggereditore è uscito nel 2013 Il Gioco dell’Inganno (Venezia, 1796) e nel 2015 Il Canto del Deserto (Egitto 1871). Ho scritto anche dei contemporanei: Implacabile #1, romantic suspense (serie Legio Patria Nostra) pubblicato da EmmaBooks e, a Natale 2015, è uscita una novella sempre contemporanea, La Tormenta, in self publishing. La passione per la storia antica mi ha avvicinata a questo genere: coniugare epoche storiche con il romanzo d’amore è stato per me un felice connubio.

D: Quali sono secondo te i pro e i contro dell’essere una scrittrice, dell’avere questa passione?

R: Non ci sono contro, mi piace tutto: l’ansia della pubblicazione, le lettrici che mi scrivono, le giornate di ricerca storica, le pagine bianche, il pianto alla fine di un libro. Mi piace tutto e mi diverto, seguire la propria passione è meraviglioso!

D: Quando scrivi ti identifichi nei protagonisti o li vedi come spettatrice al di fuori dalla scena?

R: Sono sempre il protagonista maschile e mi diverto un sacco!

D: Preferisci scrivere in terza persona o in prima persona?  Passato o presente?

R: Terza persona, passato. Racconto la storia come un regista con tante telecamere e punti di vista per farvi sentire le emozioni di tutti i personaggi. Ma mi piace sperimentare…

D: Che opinione hai del self-publishing e di chi si autopubblica?

R: Io stessa ho pubblicato in self una raccolta di racconti (La legge del Lupo e Altre Storie), una novella (La Tormenta) e un libro cartaceo con Create Space (Implacabile, della serie Legio Patria Nostra che esisteva sono in versione digitale), quindi non posso che averne un’ottima opinione. È un’ottima opportunità per tutti, sia autori emergenti che già pubblicati.

D: Parlaci della tua opera più significativa.

R: Il primo libro della serie Roma Caput Mundi, Roma 40 d.C. Destino d’Amore, che ha avuto un grande successo, tanto che l’editore mi ha chiesto di farne una serie. Per questo, il suo protagonista Marco Quinto Rufo rimarrà sempre un personaggio molto speciale e l’epoca in cui si muove questo eroe, mi ha permesso di creare un’atmosfera di grande sensualità e suggestione. Ma devo farvi una confessione: per me tutti i miei libri sono significativi, ognuno di essi rappresenta un’avventura, un viaggio nel tempo e un percorso particolare e unico.

D: L’ultimo libro che hai pubblicato? Com’è nata la storia?

R: L’ultimo libro è una novella contemporanea, nata da un racconto che avevo pubblicato su un blog. Era piaciuto molto e ho pensato di regalare alle lettrici la storia dei due protagonisti, Silvia e Lucas, proprio a Natale.

D: Hai già in programma nuove storie da scrivere? Prossime pubblicazioni?

R: In questo momento sto scrivendo il quarto libro della serie Roma Caput Mundi, la storia di Massimo Valerio Messalla (Roma 50 d.C. Il Leone di Roma) e il secondo libro della serie contemporanea Legio Patria Nostra.

D: C’è qualcosa che vuoi dire a chi leggerà questa intervista?

R: Se sono lettrici o lettori, di leggere non solo libri di scrittori anglosassoni ma di dare fiducia anche a noi italiani; se sono autori, non scoraggiatevi e sappiate che la scrittura è sempre in evoluzione e migliora scrivendo e leggendo.

D: Ultima domanda: cosa auguri a te stessa per il futuro?

R: Di continuare ad amare la scrittura, di avere ogni giorno la voglia di raccontare storie e di viverle con l’immaginazione affinché anche voi lettori possiate viverle con il cuore. Un caro saluto a tutti voi e grazie!

Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa intervista.

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