Warm Bodies di Isaac Marion

 

«Sono morto, ma non è poi così male. Ho imparato a conviverci. Mi spiace di non potermi presentare come si deve, ma non ho più un nome. Quasi nessuno di noi ce l’ha. Credo che il mio cominciasse per “R”, ma è tutto ciò che so.»

 

Warm+Bodies“R” è uno zombie in piena crisi esistenziale, non ha ricordi, non ha identità, tantomeno battito cardiaco, eppure è diverso dai suoi compagni morti; per sopravvivere ha bisogno di nutrirsi di esseri umani, ma non lascia che la sua non-vita si riduca a questo, preferisce di gran lunga spostarsi sulle scale mobili di un aeroporto abbandonato, ascoltare Sinatra nell’accogliente 747 che chiama casa o collezionare ciò che resta delle rovine della città.
Poi incontra una ragazza, ed è una esplosione si colori nel mondo grigio e monotono di “R”, perché Julie è viva e determinata, e non ha paura di lui. R non vuole mangiarla, vuole proteggerla, vuole starle vicino. Ogni momento passato con lei è una iniezione di vita, il suo corpo comincerà a cambiare, la sua mente torna a trattenere i ricordi, il suo cuore a provare amore.
Ma il loro legame, singolare, è oltre ogni regola. In un mondo distrutto  dalla piaga dei non-morti, chi crederebbe mai che l’amore tra uno zombie ed una ragazza possa essere la cura?
Julie e “R” dovranno lottare per restituire i colori a un paesaggio che guerre, desolazione e morte hanno reso grigio.

Recensione:

Warm Bodies è il primo romanzo sul genere zombie che ho letto, ed anche l’unico.
Ad attrarmi, devo ammetterlo, è stata la copertina. Eh si, lo so che non si dovrebbe mai giudicare un libro da quello, ma per fortuna questa volta non me ne sono pentita!
Pensavo fosse impossibile affezionarsi ad uno zombie, ma con R? E’ impossibile resistere.
Premetto che non è lo zombie che mi immaginavo di trovare, Warm Bodies mostra due tipologie diverse della sua specie. Ci sono quelli che sono esattamente  come li immaginiamo, con il corpo putrefatto, la camminata lenta, gli occhi assenti ed una incredibile voglia di cervello umano… e poi c’è l’eccezione, ed è proprio il protagonista di questo libro.
Ho amato il suo modo di vedere le cose, nonostante non fosse un semplice umano, frammenti di ricordi che iniziano a formare dei tasselli più importanti, e la sua voglia di essere diverso, nonostante tutto. Leggere di “R” è un piacere, Isaac Marion è un bravo scrittore che non rende il romanzo noioso e pesante come un mattone, ma piuttosto leggero e scorrevole. Le avventure al suo interno sono semplici ma curiose e non è possibile staccare gli occhi dal capitolo.
warm-bodies-lightIl finale, forse era un po’ prevedibile, ma devo dire che anche quello mi ha colpita poiché tutte le vicissitudini nel tramezzo, hanno reso le ultime pagine ancora più desiderate. Finendolo di leggere avevo sicuramente il sorriso sulle labbra ed ancora oggi conservo con orgoglio il romanzo nella mia libreria.
La bellezza di Warm Bodies non ha colpito solo me o qualche lettore, ha avuto le porte spalancate al successo e da esso è stato tratto un film nel 2013, diretto e scritto da Jonathan Levine e interpretato dalle star Nicholas Hoult e Teresa Palmer.

Se lo consiglio? Assolutamente sì!

Linda.

 

 

 

 

 

 

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