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Buongiorno miei divoratori di libri! O forse dovrei dire buongiorno, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte? Ah, l’estate fa male anche anche a me, ma non per questo vi risparmio le mie recensioni! Oggi vi voglio parlare di un fenomeno di wattpad che, negli Stati Uniti ha fatto molto successo, tanto da essere adocchiato dalle case editrici ed essere sbarcato non solo in America, ma anche qui da noi. Di che libro sto parlando? Di ‘Le streghe di Astor High’ di Brittany Geragotelis. Si tratta di una trilogia, di cui in Italia è stato pubblicato solo questo libro, ma non disperate! I primi due libri parlando di due eroine completamente diverse che, solo nel terzo libro si incontreranno. Noi, abbiamo il piacere di leggere il secondo libro di questa trilogia che narra le avventure di Hadley Bishop che, stando alla storia, è niente poco di meno se non la discendente della famiglia di streghe più potente al mondo.

L’idea di Brittany Geragotelis è molto buona, il problema è che, stando al romanzo che ho letto, alla versione dunque editata e poi tradotta in italiano, è stata sviluppata male. Non conosco la versione originale della storia, ma sono più che convinta che il libro si sia svolto all’inizio troppo lentamente e verso la fine troppo rapidamente, ciò non mi ha permesso di apprezzare la storia, ma anzi, più volte mi sono soffermata su certi elementi cercando di andare indietro nelle pagine per capire se avessi per caso saltato qualche passaggio. Purtroppo questi buchi sono per me molto importanti, senza contare che il finale è stato reso veramente in poche pagine e ciò mi ha lasciato proprio l’amaro in bocca. Un vero peccato, perché ‘Le streghe di Astor High’ aveva davvero del potenziale, per essere un urban fantasy con dinamiche già viste.

Il personaggio di Hadley è piatto e non evolve durante la durata del romanzo. Sei una strega, sei popolare e tutto il resto, ma penso che se avessi trovato una persona come lei nella vita reale l’avrei presa a schiaffi senza alcun problema. Comprendo che abbia diciassette anni, ma certi ragionamenti mi hanno fatta davvero imbestialire. Solo verso la fine del romanzo la ragazza sembra riprendersi, ma diciamocelo, Hadley non rientra di certo tra i miei personaggi preferiti di urban fantasy, anzi forse mi sta ancora più antipatica della protagonista di ‘schegge di me’. Per quanto riguarda gli altri personaggi, sono costruiti per mettere in luce la protagonista (mettere in luce difetti e pregi) e questo mi ha infastidita parecchio. Si salva solo uno dei personaggi secondari che sembra voler far ragionare Hadley, ma ancora una volta non fa altro se non mettere in ridicolo il comportamento della protagonista.  Vorrei parlare di Asher, il bel tenebroso per cui Hadley prova qualcosa. Personaggio carino, forse anche piuttosto banale. La loro relazione mi è sembrata costruita a tavolino, per niente naturale. Un altro punto a sfavore del libro.

‘Le streghe di Astor High’ è un romanzo del 2015 edito da Piemme che, a mio parere, questa volta, ha proprio fatto un buco nell’acqua. Si salva la copertina, che è carina, sebbene non sia nulla di eccezionale. Purtroppo, e lo ripeto è un peccato, la storia non mi ha convinta per niente. Ci sono stati troppi salti e considerato che non ho letto la versione originale non ho idea se sia una cosa dovuta all’editing o se sia proprio un difetto della storia. Se volete leggere qualcosa di leggero e veloce, ve lo consiglio, altrimenti lasciate perdere se cercate l’urban fantasy del secolo. Il libro ha molte potenzialità, credo che dovrebbero essere solo sfruttate meglio, soprattutto a livello di trama e di caratterizzazione dei personaggi.

Anche per oggi vi lascio!

Alla prossima,

Yls.

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