I primi mesi sono cosi carini. Il bambino è un orologio. Mangia e dorme, peccato che la mamma, quando dorme il bambino, non riposa quasi mai. Tu, non ti sei ancora ripresa del tutto. I dolori del parto naturale si fanno vivi, e la ferita del cesareo fa male quando cambia il tempo.

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Tutti vogliono conoscere il bambino! Tutti! Anche quella prozia che non ti ricordavi di avere. Tu sei gentile e fai la brava padrona di casa, ma in realtà vorresti solo buttarti a letto perché hai un sonno micidiale.

La notte è un incubo, appena prendi sonno la creatura si sveglia.

Ricordo che per allattare mi mettevo appoggiata alla testata del letto e molto volte ci rimanevo fino alla poppata successiva. Un periodo Emanuele dormiva solo sopra di me, in quella bellissima posizione koala che ora tanto mi manca. Eh già perchè è cosi, quando vivi questi momenti ti lamenti: “ ho sonno, ho sonno, ho sonno, ho sonno, ho sonno”. Ma poi arriverà un giorno in cui salterà quella famosa poppata delle 03.00 e non vorrà più dormire in quella posizione, e a te, mamma, mancherà.

Nei primi mesi di vita di Emanuele ricordo bene una cosa… quanti pannolini cambiavo!!!! Una marea, forse arrivavo a 10 al giorno. Mangiava e faceva la cacca, mangiava e faceva la cacca. Quei mini panni taglia 2, che carini, con Winnie the Pooh sul sederino.

Ricordo anche un altra cosa con meno piacere. I consigli non richiesti delle persone:

“Non tenerlo in braccio, lo vizi”

“ se non mangia sveglialo, il bambino deve crescere”

“ già crescerà mammone… sempre attaccato a te”

INSOMMA, ognuno diceva la sua. Ma nessuno ha mai capito che annuivo ma facevo come andava a me. Già. Perché una mamma sa cosa fare, una mamma ha un istinto che all’orecchio le suggerisce la cosa giusta.
Nessuno che si proponesse di darti una mano, una mano sul serio.

“ti tengo il bambino” NO! Il bambino sta con me!

Una sera una mia amica mi ha mandato un messaggio, è stato il messaggio più gradito che avessi mai ricevuto: “amica mentre tu riposi con Emanuele se vuoi ti do una sistemata alla casa”, l’ho ringraziata tanto, le ho detto che non c’era problema, ma ero davvero contenta di quel messaggio. Aveva colpito nel segno. Io non avevo bisogno di qualcuno che si sostituisse a me con il bambino, io avevo bisogno di qualcuno che capisse che avevo solo sonno, che ero stanca. Perché è cosi, quando metti al mondo un bambino un po’ sei vulnerabile, tutto è amplificato, piangi per nulla.. lo guardi e ti commuovi e speri che qualcuno capisca solo ciò di cui hai bisogno, per davvero però.

Io sono stata molto fortunata ad avere mio marito vicino, ma per quanto mi facesse compagnia di notte non poteva sostituirmi.
Già, nessuno può sostituirti, perché per quanto tuo figlio verrà coccolato e voluto bene, l’abbraccio più caldo, più dolce è sempre quello della mamma, e tu, sarai felice di questo, perché diciamolo, quando non vuole stare con qualcuno e ti cerca con lo sguardo tu in fondo in fondo ti senti importante.. ma non sei importante, sei FONDAMENTALE… SEI MAMMA!!!!

Valentina

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