Ad ognuno il proprio ruolo. Noi siamo mamme, non siamo né maestre e né educatrici (a meno che qualcuna non lo faccia per lavoro). Ma quando sono diventata mamma ho abbandonato la mia passione per la letteratura italiana, per i romanzi, e mi sono dedicata alla lettura di libri che trattano argomenti sul metodo Montessori. Lo conoscete? Vediamo insieme qualcosa.

http://www.montessori4you.it

Prima di tutto, chi è Maria Montessori?

Era un’educatrice, una pedagogista, filosofa, medico e sopratutto una neuropsichiatra infantile, ideatrice di un metodo di insegnamento che prende proprio il suo nome: il metodo Montessori.

Per riassumere questo metodo mi viene in mente solo una parola: libertà.

La Montessori sosteneva che non ci fosse niente di meglio che lasciare il bambino libero. Libero di toccare, di muoversi, di sperimentare, ancora meglio se stimolato in un luogo a sua misura.

Sul web e nei libri si trovano tantissimi spunti su come applicare questo metodo anche a casa, e vorrei mostravi qualche attività che potete fare insieme ai vostri bimbi. Forza mamme! Un po’ di buona volontà, voglia di creare, cercate materiali di riciclo e sedetevi per terra coi vostri piccoli alla scoperta di questo metodo.

Primo fra tutti, da proporre ovviamente ai bambini un po’ più grandicelli, è il gioco del silenzio. La Montessori sostiene che in silenzio i bambini riscoprono suoni che altrimenti non potrebbero ascoltare. Il rumore della pioggia, di una macchina che passa davanti casa, di un uccellino che cinguetta. Invitateli a spiegarvi tutti i nuovi suoni che li circondano mentre siete a casa insieme.

Per i più piccoli invece la “scatola per imbucare”, munitevi di una scatola di scarpe, coloratela e fate un buco dove possa passare una pallina e con un lato della scatola fate la “stradina” da dove sbucherà la pallina. Su internet troverete tanti tutorial per guidarvi passo passo nella realizzazione.

Il pannello dei colori” è un’altro gioco a costo zero da poter realizzare. Prendete le “anime” degli scottex, colorate ogni tubo di un colore diverso. Incollate in un pannello fatto di cartoncino. Il bambino dovrà infilare gli oggetti del colore corrispondente in ogni tubo.

E ultimo, uno dei miei preferiti, il tappeto sensoriale. Procuratevi una base resistente, va bene anche un panno robusto, e fate tanti ritagli di diversi materiali come jeans vecchi, del peluche, flanella, cotone, velluto e cuciteli alla base!

Se vi piace questo pensiero, questa metodologia scegliete un asilo, un nido o una scuola che lo abbracci. Se siete delle mamme curiose vi consiglio di spulciare un po’ il web, dà tanti spunti a costo zero per passare il tempo con i nostri bambini che sia non solo di qualità ma anche stimolante.

Fatemi sapere, mamme!

Valentina

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