Buongiorno piccoli divoratori di libri! Come procede il rientro dalle vacanze? Ormai dovreste essere tutti a casa a studiare o a lavorare (o magari a fare entrambe le cose!), beh spero per voi che il vostro rientro non sia stato così tanto traumatico! Dunque, settimana scorsa vi ho lasciato con la recensione di ‘My precious girl’, mentre oggi vi racconterò cosa ne penso di ‘My precious man’ e posso anche dirvi che mi sono sbagliata, non è una duologia, ma una trilogia (chiedo scusa ad Erika Bissoli). Quindi, bando alla ciance, vi ricordo che al primo libro della trilogia avevo dato tre stelline, soprattutto perché mi aveva lasciata con tante domande e c’era qualche errore di correzione. Siete curiosi di sapere cosa penso del secondo volume? Beh, non vi resta che seguirmi in questa avventura!

51tutzm3nmlPrima di tutto, vorrei dire che questo secondo volume di Erika Bissoli, mi è piaciuto molto più del primo, ma andiamo per gradi, così vi spiego tutto. La copertina mi è piaciuta, è un richiamo alla prima sebbene vi sia qualcosa di invertito (quasi come a voler incastrare in qualche modo le due copertine in una sola). Semplice, richiama il primo libro, non è troppo colorata: è perfetta per me che amo questo tipo di copertine. D’altro canto si dice di non giudicare il libro dalla copertina, ma in questo caso, non temete, la copertina è tanto bella quanto il contenuto.

Prima di tutto vorrei parlare della parte grammaticale. Questa volta non solo non sono rimasti errori sottolineati dall’editing, ma non ho trovato proprio alcun errore in generale. Da questo punto di vista, la storia è stata scritta bene, in maniera fluida, in modo tale che il lettore non venisse interrotto per qualche piccolo intoppo dovuto agli errori, mi complimento con la scrittrice perché so quanto è difficile, con i self, riuscire a ricontrollare tutto, quindi non mi resta che dire che ha fatto un ottimo lavoro.

Vorrei poi parlarvi dei personaggi. Anche in questo caso, in ‘my precious man’, ho trovato maggior caratterizzazione ed introspezione, anche a livello di personaggi secondari e mi è piaciuto. Ho trovato tutto molto più concreto e reale e questo è un altro grande passo che ho sicuramente amato. I personaggi sono stati descritti sapientemente e attraverso dialoghi e azioni si è capito il loro essere, cosa che mi è piaciuta particolarmente.

La storia. Cara scrittrice, non puoi lasciarmi in sospeso in questa maniera. Ho ricevuto molte delle risposte che cercavo da ‘My precious girl’, ma me ne hai lasciata ancora qualcuna. Ho amato i flashback, la spiegazione dell’astio tra i fratelli Boschi, ho amato scoprire la motivazione che ha spinto Steven dove lavora Angelica (nome che  per altro adoro) e ho adorato conoscere Ylenia che, anche se per poco, ho odiato (okay, mi fa molto strano visto che mi chiamo esattamente come lei!). Ho adorato scoprire di più su Margherita, personaggio che avevo adocchiato già nel primo volume. Insomma, in ‘my precious man’ ho ottenuto molto di ciò che volevo sapere.

L’ambientazione, Verona e dintorni, rende il tutto così magico che mi fa venire voglia di trasferirmi lì seduta stante (magari a trovare un bell’ometto eh!). Mi è piaciuto che si siano fatti i nomi (così come nel primo volume), anche di altre città italiane più piccole, cosa che ha reso l’opera ancora più realistica, come se io potessi arrivare a Verona e vedere Angelica sbraitare addosso a Steven.

Direi che per oggi è tutto. Erika Bissoli è stata assolutamente promossa e oltre ad aspettare con ansia il terzo capitolo della trilogia, vi consiglio i primi due volumi e faccio i complimenti a questa brillante scrittrice che ha saputo lasciarmi qualcosa, cosa assolutamente non facile. E con questo, chiudo.

Alla prossima.

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