Sono nata tra le urla di un pianto interrotto, nata tra le voci di una gioia incessante, sono nata nell’improvviso frastuono del mondo, strappata senza pietà dalla mia calda quiete.

Avevo iniziato a capire che serviva gridare per far sapere al mondo della mia esistenza, dei miei bisogni, delle mie paure. Da sola, avvolta delicatamente nel silenzio di una culla vuota, avevo capito di dover emettere un suono, un gemito, un singhiozzo, per poterla riempire con l’affetto, con l’amore, con la vita. Avevo capito che serviva incidere, più con la forza del rumore che con il peso di quelle parole ancora lontane.

Ho imparato che il silenzio ti lascia da sola e che dalla solitudine bisogna scappare. Ho imparato che alzare la voce ti da un posto nel mondo, più di alzare una mano, più di alzare la testa. Ho imparato a gridare più forte.

In mezzo a tante voci sorde, lo sono diventata anch’io, incontentabile, avida di confusione, suoni, rumori.

Mi sono immersa nel caos di una vita senza definizioni, nel volume alto di innumerevoli note composte senza regola. Mi sono tuffata nel traffico dei pensieri degli altri, nelle città di passanti senza meta, nelle strade dei mercanti di sogni. Ci sono entrata senza più distinguere i rumori, senza più vedere la loro origine, e nel trambusto di voci affollate, ho perso la mia, ho iniziato a non sentirla più, ho dimenticato di averne una, persa nel rumore delle città contagiose.

L’epidemia del rumore ha vinto il silenzio, la massa delle voci ha smarrito le idee. Una eco torna confusa e annichiliti dal caos sentiamo solo affollarsi emozioni, senza conoscerne il nome.

La crisi del silenzio ha colpito ogni cosa. Ha distrutto il pensare, ha spento l’entusiasmo, ha torturato le idee.

Ho cercato il silenzio lontano dalla consuetudine, l’ho cercato lontano dalla folla. L’ho trovato su un tavolo spoglio, su un foglio bianco e una penna piena di inchiostro. L’ho trovato davanti ad una finestra che ha fatto entrare la luce e ha lasciato fuori il rumore.

E dentro quel silenzio, sola dentro la mia piccola stanza chiusa, ho trovato un pensiero, ho ritrovato lei, la mia voce sospesa.

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