Avete presente quei momenti fantastici dove cerchiamo di far socializzare i nostri figli con altri bambini?

Sorridiamo dicendo: “amore vedi? C’è una bimba, chiedile come si chiama.”
“Amore perché non vai con gli altri bimbi? Guarda stanno giocando!”

Usiamo quel tono di voce sottile, armonioso, così amorevole ma che nasconde un’altra oscura interpretazione:   “Gioca! Staccati due secondi dalla mia gamba!”

A molti genitori capita che il proprio figlio resti fermo lì a socializzare con la gamba del proprio genitore, inchiodando i piedi per terra e facendo finta di non sentire le parole: Vai. Bimbi. Giocare. Questa è una situazione comunissima, ma sappiamo che abbiamo bisogno di sfide più ardue, da cardiopalma. Abbiamo bisogno di situazioni che non ci facciano dormire la notte. Ed eccola qui la situazione da incubo, quella che mi ha fatto pensare giorno e notte a cosa stesse succedendo, mio figlio infatti ha pronunciato queste testuali parole: “non voglio andare, ho paura degli altri bimbi”. In quel momento ho iniziato a fare mille congetture, diecimila ipotesi, centomila domande a mio figlio. Poi, per fortuna ho cercato di riprende in mano quella piccola parte sana e razionale di me e ho cercato una soluzione.

La soluzione è il tempo: 

È normalissimo che i più piccoli tendano ad essere intimoriti dai bambini più grandi, pensiamo a quanti giorni occorrono ai nostri figli per ambientarsi con i propri compagni di asilo nido.

I bambini, secondo alcune ricerche, iniziano a socializzare con i propri coetanei solo verso i cinque, sei anni. Fino ad allora sarà un via vai continuo di paura verso gli altri bambini, gelosia per i propri giochi, e quindi cercheranno di allontanarli. Ma noi mamme non dobbiamo mollare! Portiamo i nostri figli in luoghi dove ci sono altri bambini, incoraggiamoli a fare sport perché anche lì saranno in compagnia di altri bimbi e se sulle prime piangeranno, vorranno scappar via, non abbattetevi, continuate a provare. 

Tempo al tempo e tutto si risolverà.

 

Carmela Corrieri. 

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